Commercianti arrabbiati, cittadini scontenti e traffico ancora presente sulla strada principale di Cassano d’Adda.
Ancora critiche all’ordinanza
L’ordinanza di divieto di transito ai non residenti elencati nel documento e ad altri autorizzati continua a far discutere: commercianti arrabbiati, cittadini scontenti e traffico ancora presente sulla strada principale, stando almeno a quanto riportato da diversi cassanesi. Gli esercenti lamentano le conseguenze che queste limitazioni comportano:
Da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 nessuno può transitare, nemmeno i nostri clienti che abitano in città. E’ ovvio che, viste le difficoltà di accesso, preferiranno andare altrove e noi perderemo parte degli incassi
hanno spiegato alcuni di loro. Non mancano poi i commenti dei cassanesi che, esponendo anche situazioni personali come la visita a parenti che vivono in centro, condannano la scelta dell’Amministrazione di escluderli dagli autorizzati.
Le macchine sono ancora in coda in quegli orari. L’ordinanza serviva a eliminare il traffico di passaggio, ma molti veicoli sono diretti a Treviglio. Non essendoci le telecamere è facile che passino tutti in barba ai divieti
ha raccontato una cittadina. In realtà in settimana la pattuglia della Polizia Locale ha già multato qualche conducente, ma secondo molti gli agenti non possono restare sulla via tutto il tempo e quindi non c’è una vera possibilità continua di accertamento delle violazioni. C’è poi l’aspetto del provvedimento:
L’ordinanza è una sperimentazione che limita temporaneamente la viabilità nel tratto compreso tra il parcheggio Monsignor Carlo Valli fino all’intersezione con via Dante, non è una Ztl. Di conseguenza non prevede varchi elettronici, telecamere e sanzioni a distanza. La zona a traffico limitato, infatti, deve essere autorizzata dal ministero che deve omologare i sistemi di videoripresa. Saranno i risultati a permetterci di valutare gli effetti di questo provvedimento, che durerà fino a settembre
ha spiegato la capogruppo di Cassano obiettivo comune Elena Bornaghi. Non sono poi mancate le critiche alla diffusione delle informazioni da parte del sindaco Fabio Colombo attraverso dei videomessaggi.
Dopo quattro anni di comunicazione scarsa o poco efficace, stiamo assistendo a un improvviso cambio di passo per l’Amministrazione che, in poco più di dieci giorni, ha pubblicato tre videomessaggi. Bene perché informare i cittadini è doveroso, ma non benissimo perché siamo passati da un eccesso all’altro. a un anno dalla fine del mandato inserendo toni polemici e sparando un po’ nel mucchio per colpire altre forze politiche. Rischia di somigliare più a una campagna elettorale che a un’informazione istituzionale. In pratica si stanno confondendo i piani della comunicazione istituzionale e di quella politica. Inoltre, quando una scelta è davvero convinta, va spiegata (possibilmente prima), non giustificata
ha aggiunto Bornaghi.