Fumata bianca

Venduto finalmente all’asta il terreno del Piano integrato incompiuto e della scuola “fantasma”

L'area di Brugherio, a Baraggia, è stata acquistata con un'offerta da 1,2 milioni di euro. E il Comune non ha archiviato l'ampliamento della elementare Manzoni

Venduto finalmente all’asta il terreno del Piano integrato incompiuto e della scuola “fantasma”

L’offerta minima era stata fissata a 626mila euro e alla fine è stato acquistato per 1,2 milioni. Dopo i due tentativi falliti a settembre e a dicembre 2025, che hanno portato a un calo progressivo del valore, nei giorni scorsi, a Brugherio, è stato finalmente venduto all’asta il terreno pignorato tra via Santa Margherita e via Ilaria Alpi, da quasi 5mila metri quadrati di superficie e inserito nel Piano integrato d’intervento di Baraggia.

Fumata bianca per l’asta del terreno di Baraggia

Un progetto edilizio rimasto incompiuto e che ora sembra proprio destinato a ripartire, così da riempire il “buco” lasciato nel quartiere residenziale di recente costruzione. A tirare un sospiro di sollievo, però, non sono solo i residenti che hanno a che fare con l’area dismessa sotto le finestre delle loro case, ma anche il Comune.

Villa Fiorita, infatti, ha ufficialmente incassato la liceità dell’escussione della fideiussione da 1,4 milioni di euro (la principale per importo) per il mancato ampliamento della scuola Manzoni di viale Brianza. L’opera pubblica, a carico dei precedenti operatori responsabili del Pii, è rimasta, infatti, solo sulla carta. E l’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Assi aveva avviato, subito dopo il suo insediamento nella primavera del 2023, l’iter per l’incasso delle fideiussioni rilasciate dalle compagnie assicurative delle società immobiliari inadempienti. Una di esse, quella della capocordata, aveva cercato invano di opporsi presentando un ricorso, bocciato dal Tribunale di Monza.

Cosa prevedeva la convenzione originaria

Come previsto dalla convenzione (quella originaria era stata firmata dal notaio nel lontano 2010), il “tesoretto” del Comune per l’intervento non concretizzatosi arriva a 1,8 milioni di euro totali, che però ora non bastano più per trasformare in realtà un ingrandimento ipotizzato ormai 15 anni fa.

All’appello al momento mancano altri 500mila euro, che gli operatori del Pii si erano ripromessi di mettere sul tavolo come extracosto qualora il progetto dell’ampliamento del plesso avesse superato l’importo inizialmente ipotizzato.

“Purtroppo questa cifra non era coperta da fideiussione, quindi ci siamo già mossi per poterla ottenere per via ordinaria, quindi con un decreto ingiuntivo – ha sottolineato Assi – Le risorse saranno comunque investite sulla Manzoni, con un intervento ricalibrato e al passo coi tempi, che possa garantire maggior comfort ad alunni e personale scolastico”.