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Vaprio d'Adda, dottoressa va in pensione, i colleghi si accollano i pazienti

Dopo la segnalazione dell'Amministrazione comunale di Vaprio d'Adda, Ats ha deciso che gli altri medici di medicina generale del paese potranno sforare il limite di utenti per ricevere quelli che fino a sabato 31 luglio 2021 sono in carico a Giovanna Cremonesi.

Vaprio d'Adda, dottoressa va in pensione, i colleghi si accollano i pazienti
Attualità Trezzese, 04 Agosto 2021 ore 11:21

La dottoressa Cremonesi, medico di famiglia in servizio per il Distretto Melegnano Martesana presso l’ambito di Basiano, Grezzago, Masate, Pozzo, Trezzano Rosa e Trezzo sull’Adda, con ambulatorio situato al civico 3/5 di via Caduti a Vaprio d'Adda dall'1 agosto 2021 è in pensione. I colleghi si accolleranno provvisoriamente i suoi pazienti.

Vaprio d'Adda, la dottoressa Cremonesi va in pensione

Giovanna Cremonesi (classe 1956), medico di base in servizio da tempo a Vaprio d'Adda presso lo studio posto al civico 3/5 di via Caduti a partire dall'1 agosto 2021 è in pensione.  Appena saputa la notizia l'Amministrazione comunale si è attivata per cercare di ridurre i disagi che inevitabilmente dovranno affrontare i suoi oltre mille pazienti che a breve si ritroveranno orfani del loro medico di base.

Le contromisure per fronteggiare almeno provvisoriamente l'emergenza

Il sindaco di Vaprio d'Adda Luigi Fumagalli è intervenuto spiegando che per tamponare la situazione di emergenza l’Azienda tutela salute ha consentito a due colleghi «veterani» (ovvero fra quelli che hanno lo studio in paese con più anni di servizio) Massimo Mastrolilli (riceve in via XI Febbraio al civico 24) e Antonietta Quadri (visita i pazienti al civico 16 di via XI Febbraio di «sfondare» l’attuale limite di assistiti aumentandolo di 500 unità per ciascuno.

«Invece Luca Carron e Sabrina Licata (per entrambi l’ambulatorio è in via San Nicolò 19) ne potranno aggiungere solo altri 150 a testa. Ci rendiamo conto che si tratta di una soluzione tampone e speriamo che Ats la risolva al più presto. Purtroppo siamo stati avvisati all’ultimo istante del pensionamento e quindi abbiamo potuto reagire in poco tempo, facendo di necessità virtù"