Oggi, lunedì 23 febbraio 2026, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha trascorso la mattinata a Cassano d’Adda per una visita al Comprensivo Quintino Di Vona, accompagnato dalla direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia Luciana Volta. Ad accoglierlo era presente l’amministrazione comunale con l’intera Giunta e il sindaco Fabio Colombo. Assente l’assessora alla Scuola Rosetta Stavola, per problemi personali.
Un’agenda scandita al minuto
La visita ha seguito la scansione indicata nella circolare dell’istituto. Alle 10 l’avvio dalla scuola dell’infanzia Cristo Risorto. Alle 10.30 lo spostamento nel cortile del plesso Manzoni per i saluti istituzionali e il canto dell’inno nazionale da parte degli alunni della secondaria. Alle 10.45 l’incontro con le istituzioni locali e con l’amministrazione scolastica. Dalle 11 le visite ai plessi Di Vona e Manzoni. Alle 11.40 l’incontro conclusivo con i rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi.
“Dobbiamo costruire una società giusta, coraggiosa, responsabile e competente”
Nel cortile del Manzoni il dirigente scolastico Edoardo Pittaluga ha aperto gli interventi con parole che hanno posto l’istruzione dentro una responsabilità pubblica, prima ancora che didattica.
Dobbiamo costruire una società giusta, coraggiosa, responsabile e competente e voi ragazzi siete testimoni dell’impegno vincolante che le istituzioni e gli adulti assumono nei vostri confronti. Buona giornata e benvenuti al Comprensivo Quintino Di Vona di Cassano d’Adda
La scuola “di periferia” come misura della presenza istituzionale
Nel suo saluto istituzionale, Fabio Colombo ha ricondotto la visita a una vicenda concreta, ricordando che il contatto con il ministero era nato dalle criticità legate a Cascine, poi rientrate. Da lì ha spostato l’asse su un punto politico e culturale insieme, quello della presenza.
Nonostante questo, lei si è ricordato di noi e per questo è una cosa che apprezziamo e per la quale la ringraziamo. La ringraziamo soprattutto perché è molto presente nella vita scolastica anche delle realtà di periferia. La nostra magari non è una scuola problematica, però è una scuola in cui i ragazzi crescono e si formano i cittadini del futuro. Il fatto che lei sia qui è un riconoscimento importante, perché significa che anche chi sta nelle stanze dei bottoni entra nella realtà quotidiana. Questa è la cosa più importante, vedere che le istituzioni non sono così lontane come sembrano
Valditara e il confronto finale, quando la scuola diventa dialogo
Nel passaggio conclusivo, durante l’incontro con i rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi, il ministro ha spostato il baricentro sulla voce degli studenti. Ha risposto alle domande poste su temi di attualità legati all’istruzione e, nel suo intervento, ha ricordato che quella di Cassano d’Adda è stata la 230ª scuola visitata dall’inizio del suo incarico, indicando nelle visite un’occasione concreta di apprendimento istituzionale.
Poi ha lasciato un messaggio che ha suonato come consegna, più che come formula.
Voi non siete spettatori. La cittadinanza attiva significa partecipare, prendersi cura della propria comunità, imparare a fare la propria parte. Ognuno di voi ha un talento e la scuola deve saperlo riconoscere e valorizzare, perché nessuno deve restare indietro o sentirsi invisibile. Ma i risultati si conquistano. Servono impegno, costanza, serietà. È così che si cresce, ed è così che si costruisce il futuro.
Il sindaco ha successivamente scritto una nota:
Egregio Signor Ministro,
desidero esprimerLe un sincero e sentito ringraziamento per la Sua visita a Cassano d’Adda, un gesto che assume un valore ancora più significativo perché avviene al di fuori di qualsiasi contesto elettorale e nasce esclusivamente da un’attenzione autentica verso il nostro territorio e la sua comunità scolastica.
Più di un anno fa Le avevo rivolto l’invito a venire a conoscere direttamente la realtà della scuola della frazione di Cascine San Pietro, una realtà preziosa ma che negli ultimi tempi ha vissuto momenti di preoccupazione legati al potenziale rischio di chiusura. Per una frazione come la nostra, la scuola non rappresenta soltanto un luogo di istruzione, ma un presidio educativo, sociale e culturale indispensabile. La possibilità di una sua chiusura avrebbe significato non solo un disagio organizzativo per le famiglie, ma anche un indebolimento del tessuto comunitario e un segnale di arretramento per l’intero territorio.
La Sua presenza oggi è quindi un segno concreto di ascolto e sensibilità istituzionale. È la dimostrazione che le istituzioni centrali sanno essere vicine non solo alle grandi città, ma anche alle periferie e alle frazioni, dove ogni servizio pubblico assume un valore ancora più profondo. Per i nostri studenti, per le famiglie e per tutto il personale scolastico, questa visita rappresenta un messaggio chiaro: la scuola è un bene comune da tutelare e valorizzare ovunque, senza distinzione geografica.
Sapere che lo Stato guarda con attenzione anche alle realtà più piccole rafforza la fiducia nel futuro e alimenta quel senso di appartenenza che è fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi. La vicinanza delle istituzioni è un segnale importante, che incoraggia l’impegno quotidiano di chi opera nella scuola e sostiene le comunità locali nel difendere e promuovere i propri presìdi educativi.
A nome mio e dell’intera comunità, Le rinnovo il nostro più sentito grazie per l’attenzione dimostrata e per l’impegno verso una scuola inclusiva, radicata nel territorio e capace di garantire pari opportunità a tutti gli studenti.
Con stima e profonda gratitudine.
Infine, il merito è stato riconosciuto a chi ha lavorato per l’incontro:
Un ringraziamento va anche all’assessore Stavola che, per problemi di salute, non ha potuto essere presente, che ringrazio per il fattivo supporto nell’organizzazione di questo momento così importante per la nostra comunità
ha concluso Colombo.
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