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Una serata per il Pret de Retenà a ottanta anni dalla morte

Ieri, lunedì 22 novembre 2021, a Cassina De' Pecchi un incontro per ricordare don Giuseppe Gervasini, il sacerdote guaritore.

Una serata per il Pret de Retenà a ottanta anni dalla morte
Attualità Martesana, 23 Novembre 2021 ore 14:42

Si è tenuta ieri, lunedì 22 novembre 2021, la serata evento per ricordare don Giuseppe Gervasini, sacerdote guaritore amato e venerato dai milanesi, che nei primi anni del '900 operò fra Vignate e Cassina de' Pecchi, meglio conosciuto come el Pret de Retenà (o de Ratanà, come era chiamato a Milano).

A ottant'anni dalla morte, il gruppo spontaneo "Amici di don Gervasini" ha organizzato un incontro nella chiesetta sconsacrata di Santa Maria Assunta per presentare le ultime testimonianze raccolte.

Il ricordo del Pret de Retenà

Don Gervasini nacque in provincia di Varese nel 1867 e, dopo essere stato consacrato sacerdote nel 1892 nel Duomo di Milano, giunse a Vignate, nella frazione di Retenate (da cui il suo soprannome), dove rimase fino al 1901.

Non era un prete qualsiasi. Si dice fosse un taumaturgo, un guaritore sia dell’anima che del corpo umano: quando la medicina moderna stava nascendo, il popolo contadino dell'epoca, troppo povero per permettersi cure adeguate, si affidava alle cure del Pret de Retenà, che usava le erbe per curare i mali dei fedeli.

Le testimonianze raccolte su don Giuseppe Gervasini rendono ormai noto che dicesse Messa nella chiesetta (oggi sconsacrata) di Santa Maria Assunta in via Roma a Cassina e che lì incontrasse le persone che invocavano il suo aiuto, le sue guarigioni e i suoi miracoli.

Una serata evento a ottanta anni dalla morte

Durante la conferenza hanno preso la parola Raffaele Contini e Valentino Rencurosi, appassionati della storia del sacerdote, la presidente della locale sezione dei Lions Elisene Barbadoro e l'architetto Emilio Dossena, proprietario della chiesetta di Santa Maria Assunta.

Per l'occasione è avvenuta una raccolta fondi a favore di Casa Filippide, l’associazione cassinese che si occupa di giovani ragazzi con disabilità cognitive e neurologiche. Proprio in questi giorni l'associazione ha celebrato i suoi primi dieci anni di attività e la presidente Monica Lo Dato ha presentato i nuovi progetti che, nei prossimi anni, impegneranno il sodalizio sul territorio della Martesana.