Attualità
Giornata per le vittime del Covid

Una corona di fiori per i nonni della bocciofila, vittime del Covid

In occasione della Giornata nazionale per le vittime del Covid i ragazzi del Ccr hanno voluto ricordare chi non ce l'hanno fatta.

Una corona di fiori per i nonni della bocciofila, vittime del Covid
Attualità Trezzese, 18 Marzo 2022 ore 20:14

Una corona di fiori per non dimenticare le vittime della pandemia: così la Città di Trezzo ha voluto celebrare oggi, venerdì 18 marzo 2022, la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid.

La commemorazione al cimitero di Trezzo con i ragazzi del Ccr

Due anni fa uno dei primi focolai Covid scoppiò tra i soci della bocciofila di Concesa, con cui, negli anni passati, era stato realizzato il corso di bocce per gli alunni della città. "Abbiamo perso molti amici, e alcuni di loro erano anche nonni di studenti: li vogliamo ricordare con affetto", ha detto la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Ai nostri caduti Patrizia Santini.

La cerimonia di commemorazione si è tenuta questa mattina al cimitero di Trezzo. Qui, la preside, il sindaco Silvana Centurelli, don Gigi Togni, don Stefano Felici e la coordinatrice della scuola dell’infanzia Santa Maria suor Laura Signorini hanno accolto i membri del Consiglio comunale dei ragazzi per un momento di raccoglimento. I ragazzi, dopo aver letto a turno una lettera scritta per l'occasione, si sono sciolti in un lungo applauso in ricordo delle vittime.

Al termine della cerimonia il sindaco «dei grandi» e quello dei «giovani», la studentessa Irene Del Popolo Cristaldi, hanno deposto insieme una corona di fiori sull’altare collocato al centro del famedio. L’omaggio è stato offerto da un fiorista che, saputa la sua destinazione, ha deciso di regalarlo alla scuola e alla comunità trezzese.

La preside Patrizia Santini: "Non lasciamo i ragazzi da soli"

Questo il commento della dirigente scolastica Patrizia Santini:

"Siamo qui oggi per ripetere a tutti l’importanza di non sentirsi soli di fronte a queste situazioni - ha detto la preside - Gli oratori hanno riaperto le porte a tutti, non solo a chi è credente e praticante. E’ fondamentale anche in questo momento saper fare squadra, essere uniti: i sacerdoti, la scuola, l’Amministrazione e le realtà del territorio sono pronti a rispondere alle esigenze e alle richieste di tutti, soprattutto se provengono dai giovani. Dobbiamo essere disponibili nei loro confronti e pronti ad ascoltare le loro difficoltà".

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