storia difficile

Un senzatetto dorme sotto il ponte della metropolitana, il Comune monitora la situazione

Succede a Cassina de' Pecchi. Sui social ci si chiede perché non lo si aiuti. In realtà il giovane, una persona pacifica, rifiuta ogni soluzione proposta

Un senzatetto dorme sotto il ponte della metropolitana, il Comune monitora la situazione

Una storia dolorosa, che si trascina da tempo e per ora ancora una via d’uscita. È il dramma del giovane senzatetto di Cassina de Pecchi, che ora vive nei pressi del parcheggio della metropolitana. Il suo caso suscita sempre molto dibattito sui social con con i più che chiedono se non si possa fare nulla per aiutarlo. In realtà c’è chi lo fa.

La vita di strada iniziata dopo lo sfratto

Una storia difficile, iniziata dopo lo sfratto che due anni fa ha colpito lui e la madre. Il Comune si è attivato da subito trovando per la donna un alloggio a Gessate, mentre il ragazzo ha sempre rifiutato ogni soluzione, restando negli alloggi solo un paio di giorni prima di tornare in strada.

In passato per lui è stato attivato anche un Trattamento sanitario obbligatorio, ma è nuovamente uscito dopo la settimana prevista per legge, preferendo evidentemente vivere in giro e respingendo qualsiasi percorso di inserimento.

E’ una persona pacifica. Il problema resta soprattutto umano, sociale e sanitario. Attualmente riceve supporto dalla madre e da alcuni concittadini, oltre che dagli assistenti sociali del Comune, che monitorano il caso settimanalmente.

Con grande fatica i Servizi sociali cercano di farsi seguire per portarlo nelle strutture dedicate per l’igiene personale e per i controlli medici. Ma l’ingresso in una struttura protetta rimane, per ora, un miraggio.

La sindaca Elisa Balconi, che lo conosce personalmente già dagli anni come assessora ai Servizi Sociali, conferma la complessità della situazione:

Non possiamo costringerlo, anche il Tso non è bastato. Ma non intendiamo arrenderci: continueremo a provarci.