Il nuovo impianto agrivoltaico avanzato a Cassano d’Adda, in una zona agricola all’interno del parco Adda Nord a distanza di circa 40 metri dalle abitazioni più vicine, a ridosso della provinciale 104 e alle porte dell’abitato di Groppello, sarà un’occasione per creare biodiversità.
Integrazione tra agricoltura, energia rinnovabile e tutela della biodiversità
Presentato durante l’incontro “Trasformare il paesaggio metropolitano: sfide e progetti” dell’ordine degli architetti di Milano e della Città metropolitana, il progetto di Gsc Capital è stato illustrato da Greenwich insieme a un team multidisciplinare di esperti, portandolo come esempio innovativo di integrazione tra agricoltura, energia rinnovabile e tutela della biodiversità.
Tra gli obiettivi primari ci sono la riqualificazione dell’area, la promozione dello sviluppo sostenibile nel settore agricolo orientato a prodotti di qualità e servizi ambientali, oltre alla tutela del contesto naturale e all’incremento della biodiversità.
La produzione di energia pulita, pari a una potenza di 7.700 kilowatt e in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 3mila famiglie, dal punto di vista ambientale consentirà un risparmio annuo di 2 milioni di chilogrammi di anidride carbonica.
L’impianto sarà situato su un ampio piano terrazzato di 210mila metri quadrati, a circa 500 metri a ovest dei corsi dell’Adda e del Naviglio Martesana.
Il progetto agrivoltaico ha mantenuto il 93% dell’area verde (195mila metri quadrati) preservando le alberature esistenti e arricchendo il territorio con la creazione di nuove aree boschive di circa 15mila metri quadrati, oltre 8mila nuove piante tra alberi e arbusti e 20mila metri quadrati di prati a essenze mellifere.
L’impianto è stato progettato per essere completamente reversibile, con un ciclo di vita di circa 30 anni al termine del quale potrà essere smantellato.
La società Greenwich ha promosso la creazione di una rete ecologica funzionale e diversificata attraverso la realizzazione di sette tipologie di habitat ispirate alla fitosociologia e alle caratteristiche naturalistiche tipiche della Pianura Padana e della valle dell’Adda (stagno, nuclei boscati di latifoglie miste, siepe arboreo-arbustiva, macchia-radura, filare di gelsi, erbai stabili polifiti, filari e siepi trasversali).
La conferenza di servizi di Città metropolitana ha approvato il progetto. I lavori potrebbero iniziare entro l’estate.