A fine marzo sono state messe a dimora a Gorgonzola le 1.257 piante che daranno vita alla nuova foresta urbana cittadina, nell’area verde di 1,25 ettari a nord del cimitero di via Ticino. L’intervento rientra nel progetto di forestazione finanziato nell’ambito del Pnrr per la missione Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano.
Il nuovo polmone verde
Piantare un albero è sempre un gesto che guarda al futuro. Farlo 1.257 volte, con specie autoctone e certificate, seguendo la logica della natura, significa lasciare un segno duraturo nel nostro territorio. È una delle eredità più belle che questa Amministrazione possa consegnare alle prossime generazioni
ha dichiarato l’assessore Alberto Villa.
Il nuovo bosco urbano nasce con obiettivi precisi: contrastare il cambiamento climatico, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità locale. Il terreno comunale è stato individuato come ideale per la sua posizione a margine del centro urbano, in prossimità di ambiti residenziali e lungo infrastrutture viarie di collegamento, nonché per la vicinanza ai siti della Rete Natura 2000.
Messa a dimora e manutenzione
Le specie messe a dimora sono tutte autoctone e certificate, per il 70% arboree e il 30% arbustive (tra cui aceri, carpini, olmi, querce, frassini e biancospini) provenienti dai vivai dell’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. Acquistate a settembre 2024 e fatte crescere presso il vivaio Ersaf di Curno, le piante hanno beneficiato di irrigazione costante e massima protezione dagli agenti patogeni prima di essere messe a dimora.
La distribuzione non segue schemi rigidi a filari, ma linee fluide e sinusoidali per isole monospecifiche, imitando la dinamica naturale con cui i boschi si formano e si sviluppano spontaneamente. A ogni esemplare è stato applicato uno «shelter», un retino di protezione in plastica biodegradabile a tutela del fusto nelle delicate fasi iniziali di crescita. In prossimità del colletto di ogni pianta è stata inoltre posata una copertura del suolo attorno alle radici, che favorisce lo sviluppo dell’erba circostante e garantisce un ambiente umido e protetto all’apparato radicale, condizione essenziale per un buon attecchimento.
L’obiettivo di fondo è restituire al suolo il suo valore naturale, riportandolo a una condizione ecologica prossima a quella originaria. Con la piantumazione completata, prende avvio la fase di manutenzione, condotta attraverso un piano di coltivazione che prevede irrigazione e sfalcio regolari per accompagnare la crescita delle giovani piante forestali. Città metropolitana di Milano garantirà questa cura fino a giugno 2031, con eventuale sostituzione degli esemplari che non dovessero attecchire.