Un libro sulla figura di Quintino di Vona, fucilato a Inzago 82 anni fa. A scriverlo è stato uno storico di Vimodrone, Fabio Brambilla Pisoni che lo presenterà in paese.
Quintino Di Vona
Il paese si appresta a celebrare la figura del professor Quintino Di Vona fucilato il 7 settembre del 1944 in piazza Maggiore da un plotone di giovanissimi brigatisti neri.
Quest’anno, però, oltre alle celebrazioni istituzionali ci sarà anche un libro a illustrare la figura del professore antifascista. Un volume che sarà presentato sabato 12 alle 21 al De Andrè, il giorno prima della commemorazione. Autore del volume intitolato “Bisogna stare qui. Quintino Di Vona: storia di un professore antifascista” è il vimodronese Fabio Brambilla Pisoni, laureato in scienze storiche all’Università degli studi di Milano, proprio con una tesi su Di Vona e insegnante della scuola secondaria dell’Istituto comprensivo Clemente Baroni di Carugate.
L’interesse per la figura di Quintino Di Vona in Brambilla Pisoni è nato diversi anni fa.
Il racconto del nonno
Mio nonno mi aveva raccontato di aver assistito all’arresto di Di Vona. E da allora ho voluto approfondire quanto era accaduto.
ha spiegato Brambilla Pisoni che, successivamente s è laureato in Scienze storiche proprio con una tesi di Di Vona con il professor Massimo Baioni e, sulla base della tesi, è nato il libro che sarà presentato sabato a Inzago. Nel suo saggio l’autore va oltre alla semplice celebrazione della memoria e ripercorre l’intera parabola esistenziale di Di Vona: dalla giovinezza a Buccino nel Salernitano all’esperienza al fronte durante la Prima guerra mondiale sul Monte San Gabriele, per arrivare alla militanza nel Partito socialista e all’amicizia con Francesco Saverio Nitti e ai contatti con i fuoriusciti antifascisti a Parigi. Senza dimenticare gli anni di insegnamento al Liceo Carducci di Milano, le indagini della polizia politica e dell’Ovra e l’impegno nella lotta di liberazione. Nel volume vengono fatti emergere informazioni contenute in documenti rimasti finora inediti attraverso un lavoro di scavo d’archivio e il confronto con diverse testimonianze, tra cui i diari e i ricordi raccolti da Dario Riva, presidente dell’associazione Studi storici di Inzago e della Martesana. Un aspetto particolarmente interessante del volume di Brambilla Pisoni riguarda l’analisi delle indagini della polizia politica e dell’Ovra nel corso degli anni Trenta, ma anche la presenza di Di Vona all’interno della rete antifascista romana che gravitava attorno alla figura di Ivanoe Bonomi. Ma non solo.
Particolare attenzione alle carte del processo
Particolare attenzione è data anche all’esame delle carte del processo della Corte d’Assise di Milano per la ricerca dei colpevoli dell’assassinio di Di Vona. Sabato 12 settembre il volume sarà presentato al De Andrè nel corso della commemorazione organizzata dalla sezione Anpi di Inzago: all’incontro interverranno, oltre all’autore, anche Filippo Gorla e Dario Riva.
Domenica 13 settembre, invece, Brambilla Pisoni sarà presente alla commemorazione che prenderà il via dal portico del Comune alle 10 con il corteo che, accompagnato dalla banda Santa Cecilia, si dirigerà al cimitero dove saranno deposti fiori sulle tombe di Quintino di Vona e dei partigiani inzaghesi prima di raggiungere piazza Maggiore per la deposizione di una corona d’alloro alla lapide che ricorda il professore antifascista. Qui si terranno i discorsi commemorativi del sindaco Andrea Fumagalli, dello stesso Brambilla Pisoni, del presidente dell’Anpi di Inzago Antonio Brambilla e dell’esponente dell’Anpi provinciale Ardemia Oriani.