Lutto in paese

Ultimo saluto a Domenico Gusmaroli, storico allevatore di Cassano d'Adda

Oggi, martedì 31 agosto 2021, nella chiesa di Cristo Risorto si sono celebrati i funerali del 77enne, mancato sabato sera a causa del repentino peggioramento delle sue condizioni di salute.

Ultimo saluto a Domenico Gusmaroli, storico allevatore di Cassano d'Adda
Attualità Cassanese, 31 Agosto 2021 ore 15:55

Oggi, martedì 31 agosto 2021, la città di Cassano d'Adda ha salutato per l'ultima volta il "commendatore". Questa mattina a Cristo Risorto sono stati celebrati i funerali di Domenico Gusmaroli, storico allevatore di maiali e volto noto in città per il suo carattere affabile e per la sua generosità.

Cassano d'Adda ha salutato per l'ultima volta Domenico Gusmaroli

Era un allevatore di altri tempi, tanto che i suoi maiali venivano soprannominati i "dinosauri" per quanto fossero imponenti. Invece lui era chiamato il "commendatore" per la sua corporatura massiccia e per il suo carattere serafico e tranquillo. Ma più di tutti Domenico Gusmaroli, cassanese doc e storico allevatore di suini, era conosciuto da tutti per la sua generosità che negli anni lo ha sempre portato a tenere aperta la porta della sua cascina, sita lungo l'ex strada statale 11 davanti alla Coop, in particolar modo in occasione dei momenti conviviali. Grande amante della buona tavola ha sempre condiviso il suo desco con amici e conoscenti amando concludere i pasti con una bella canzone. Oggi, martedì 31 agosto, in mattinata, nella chiesa di Cristo Risorto, l'ex parroco don Antonio Moro, ha officiato le esequie del suo grande amico, scomparso nella serata di sabato 28 agosto nella sua abitazione, a causa di un brusco peggioramento delle condizioni di salute, da tempo cagionevoli.

Un allevatore d'altri tempi

Domenico, dopo il militare aveva deciso di mettersi in società con il fratello per iniziare l’attività di allevamento di maiali, impiego che ha portato avanti con impegno e passione fino al raggiungimento della pensione. Questo il ricordo dei figli.

"Nostro padre era un allevatore d’altri tempi. Commercialmente era rimasto al Dopoguerra, quando i capi venivano portati al macello dopo essere stati cresciuti per oltre due anni e con un peso che si aggirava sui 250 chilogrammi l’uno. Oggi, invece, per ridurre i costi e massimizzare il profitto le aziende cercano di accorciare i tempi di allevamento, ma i salami che si producevano una volta erano molto più genuini"