aveva 11 anni

Udienza per l’annegamento di Fatou, rinvio in attesa di un possibile indennizzo

Sono in corso trattative con le assicurazioni per avere una proposta di risarcimento

Udienza per l’annegamento di Fatou, rinvio in attesa di un possibile indennizzo

Giovedì 12 febbraio 2026 si è tenuta un’altra udienza del processo a carico di quattro persone a seguito dell’annegamento di Fatou Sarr mentre si trovava all’Aquaneva di Inzago in gita con l’oratorio San Luigi Gonzaga di Caravaggio (nella foto l’intervento della Polizia Locale).

Rinvio a maggio

Il processo vede indagati per omicidio colposo il vicario parrocchiale don Andrea Piana, Maurizio Residori, legale rappresentante della Tvr Srl in liquidazione Aquaneva Srl, Luca Riva, dirigente responsabile delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e preposto alla sicurezza, e Mara Inverenice, responsabile del parco.

La bambina era stata trovata in arresto cardiocircolatorio il 17 giugno del 2024 sul fondo della piscina profonda 1,60 metri e si era spenta tre giorni dopo all’ospedale di Bergamo.

Essendo in corso delle trattative con le assicurazioni per avere una proposta di risarcimento, il giudice ha accolto la richiesta di rinvio al 14 maggio.

Siamo favorevoli a un’ipotesi transattiva. La famiglia vorrebbe infatti evitare il dolore di partecipare al processo, troppo doloroso

ha spiegato l’avvocato Francesco Giuseppe Vivone, che insieme a Mirko Mazzali assiste i genitori.

In aula c’erano la mamma e il papà di Fatou e il fratellino di un anno e mezzo, nato dopo la sua scomparsa.

Stando a quanto emerso finora, pare che l’Aquaneva opterà per un rito alternativo, mentre il sacerdote preferirebbe esporre la sua posizione durante il dibattimento.

Vedremo nelle prossime settimane se le assicurazioni vorranno finalizzare l’offerta. La Procura ha svolto un enorme lavoro investigativo: molti elaborati sono già stati assunti dal pubblico ministero e sono stati ascoltati decine di bambini e gli animatori. Allo stato degli atti emerge una serie di responsabilità di omessa vigilanza e di tipo organizzativo. Se non arriverà una proposta, saremo costretti a costituirci parte civile chiamando in causa la parrocchia di Caravaggio e la diocesi di Cremona

ha proseguito il legale.