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La svolta

Trovato lo studio che ridisegnerà il futuro di Westfield Segrate

Lo studio di architettura One Works si occuperà del progetto, adattandolo ai nuovi scenari socio-economici del post pandemia

Trovato lo studio che ridisegnerà il futuro di Westfield Segrate
Segrate Pubblicazione:

Novità in arrivo per Westfield, il grande parco commerciale che sorgerà nell’area ex dogana a Segrate.

Oggi, lunedì 24 luglio 2023, è stato annunciato che sarà lo studio di architettura One Works a occuparsi del progetto.

Affidata One Works la progettazione della prima fase retail di Westfield Segrate

Si chiama One Works lo studio di architetti incaricato di progettare la rigenerazione dell’area ex dogana a Segrate. Ad annunciarlo è stata la stessa Westfield Milan, la join venture tra Unibail-Rodamco-Westfield e Stilo immobiliare Finanziaria, impegnata nell’aggiornamento del suo piano iniziale.

A rendere necessario il cambio di rotta, la trasformazione degli scenari socio-economici provocata in primis dalla pandemia. Quando si era iniziato a parlare del progetto, ormai circa quattordici anni fa, Westfield Segrate avrebbe dovuto essere lo shopping center più grande d’Europa: un mall da 154mila metri quadrati che dovrebbe accogliere decine di ristoranti, un cinema multisala e centinaia di negozi frequentati da sessantamila clienti al giorno, più di venti milioni l’anno.

Da allora, però, tante cose sono cambiate nel mondo del retail, dell’entertainment, dell’edutainment, per non parlare di come si è evoluto lo stile di vita di segratesi e non. Trasformazioni da cui è impossibile prescindere quando si penso allo sviluppo dell’hub intermodale Porta Est.

La sostenibilità alla base del nuovo Westfied Segrate

Così dopo un periodo di consultazioni durato alcuni mesi, toccherà ora a One Works (che nel suo portfolio annovera anche la realizzazione di Piazza Tre Torri di CityLife a Milano) creare spazi sostenibili che reinventino il modo di stare insieme delle persone.

Per Leonardo Cavalli, Managing Partner di One Works, la direzione da seguire è chiara:

Il mondo è cambiato e guarda al territorio urbano come uno spazio concavo, accogliente per tutti, uno spazio davvero aperto, pubblico, comune e condiviso.

Il progetto seguirà la strada dettata da Westfield, che intende tagliare del 50 per cento le sue emissioni di CO2 entro il 2030. Impatto ambientale, accessibilità, mobilità dolce e priorità ai pedoni sono solo alcuni dei princìpi che ispireranno l’intero complesso: non farà eccezione nemmeno il Centro commerciale.

Coinvolti anche cittadini, istituzioni ed enti del terzo settore

Il “nuovo volto di Westfield” sarà ridisegnato ascoltando anche la voce dei segratesi. Westfield Milano ha infatti annunciato di aver anche avviato un’importante fase di analisi dei bisogni di cittadini, istituzioni, stakeholder economici ed enti del terzo settore mediante un’indagine quali-quantitativa affidata a Nomisma.

I risultati forniranno informazioni importanti per definire e mettere a fuoco alcuni aspetti dell’intero progetto. Il lungo periodo di silenzio intorno al futuro dell’ex dogana sembra proprio terminato: la società ha infatti promesso che fornirà aggiornamenti puntuali ogni volta che sarà raggiunto un adeguato livello di dettaglio.

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