Una sola condanna in primo grado

Tre morti e oltre cento feriti nel disastro ferroviario di Pioltello, a giugno il processo d’appello

La Procura ha chiesto di condannare anche chi era stato assolto in primo grado il 25 febbraio 2025

Tre morti e oltre cento feriti nel disastro ferroviario di Pioltello, a giugno il processo d’appello

In primo grado erano stati assolti i manager di Rfi, e l’unico a essere condannato era stato l’ex responsabile della manutenzione. Ma la Procura ha chiesto condanne anche per gli altri.

Il 9 giugno il processo d’appello

Il disastro ferroviario di Pioltello è una ferita ancora aperta, anche perché in primo grado, per l’incidente avvenuto il 25 gennaio 2018, erano stati assolti i manager di Rfi, e l’unico a essere condannato era stato l’ex responsabile della manutenzione. Ma la Procura ha chiesto condanne anche per gli altri imputati, tra cui l’ex amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile e altri due dirigenti dell’azienda.

Inizierà quindi il 9 giugno 2026, alla quinta penale della Corte d’Appello di Milano, il processo di secondo grado. In primo grado, il Tribunale, il 25 febbraio 2025, aveva assolto otto imputati tra vertici e dirigenti di Rfi. La Procura ha chiesto la condanna per disastro ferroviario colposo e omicidio plurimo colposo dell’ex Ad Maurizio Gentile, e degli ex direttori di produzione e territoriale della Lombardia Umberto Lebruto e Vincenzo Macello.

I pm hanno chiesto anche che la società Rete ferroviaria italiana venga dichiarata responsabile dell’illecito amministrativo. Secondo i magistrati, infatti, ci sarebbe stata “sostanziale incapacità nella qualità di gestore dell’infrastruttura, di garantirne le condizioni di sicurezza” e una resistenza a rivalutare criticamente il proprio sistema manutentivo, indagando e intervenendo sulle cause di inefficienza.

Come avevano appurato le indagini, il deragliamento fu causato dalla rottura di uno spezzone di rotaia di 23 centimetri sopra un giunto ammalorato che non venne mai sostituito.

La Corte ha fissato cinque udienze per arrivare a sentenza fino al 15 dicembre 2026.