Costumi, voci di bambini e attesa del pubblico hanno fatto da cornice, all’oratorio San Giovanni Bosco di Vignate, al tradizionale Presepe vivente, capace di trasformare per un pomeriggio l’area davanti al palco in una Betlemme ricca di emozioni.
Un lavoro corale che coinvolge i ragazzi
Anche quest’anno l’iniziativa è stata guidata da Cristian Pellegatta, educatore e responsabile dell’oratorio, che ha curato la regia affiancato da un gruppo di adolescenti e con il supporto dei volontari. Un percorso preparato con attenzione e impegno, che ha coinvolto numerosi ragazzi in un’esperienza intensa e significativa.
Il Presepe vivente coordinato da me e da alcuni giovani ha visto la partecipazione di una ventina di adolescenti nei ruoli principali e di circa 20 tra bambini e ragazzi dai 13 ai 19 anni come comparse.
ha detto Pellegatta.
Pastori, pecore e angeli hanno così preso vita, offrendo ai partecipanti l’occasione di vivere in modo attivo e concreto il significato del Natale.
Un pomeriggio di fede e condivisione
Determinante anche il contributo di alcune mamme, che hanno collaborato alla sistemazione dei costumi e alla gestione del dietro le quinte, contribuendo al buon esito dell’evento. Alla rappresentazione hanno assistito circa cento persone.
Al termine della messa in scena, i presenti hanno accolto la luce della pace di Betlemme e condiviso un momento di preghiera comunitaria. Il pomeriggio si è concluso in un clima di semplicità e convivialità, con una merenda a base di cioccolata calda, tè, pandoro e panettone.
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