Torna a Segrate il contributo a sostegno dell’abitare. Sulla scia di quanto già sperimentato con successo lo scorso anno, l’Amministrazione ha messo in campo la Misura unica affitto 2026: un fondo totale di 247.000 euro (frutto di risorse comunali unite a circa 60.000 euro di finanziamenti di Regione Lombardia) pensato per aiutare i cittadini a sostenere il costo del canone di locazione.
I requisiti e le modalità per presentare domanda
Il contributo può raggiungere un importo massimo di 3.500 euro per i nuclei familiari che risiedono in abitazioni in affitto da privati. Per accedere al bando occorre, però, rispettare due parametri fondamentali:
- Isee: fino a un massimo di 10.140 euro.
- Canone mensile: affitto non superiore a 900 euro al mese.
Le richieste possono essere inviate dal 27 ottobre 2026, fino alle 12 del 27 novembre 2026. La domanda va inoltrata esclusivamente online tramite Spid sulla pagina dedicata del Comune nella sezione Salute, Benessere e Assistenza.
Le parole della vicesindaco Barbara Bianco
A spiegare le ragioni dietro il provvedimento è la vicesindaco con delega alla Politiche Sociali e Abitative, Barbara Bianco:
Stiamo attraversando un periodo prolungato di particolare instabilità economica: la situazione, già pesante nel post-Covid, vede sempre più famiglie in difficoltà. Negli ultimi anni i Servizi Sociali hanno registrato un incremento importante di richieste in diversi settori, ma quello abitativo è senz’altro uno dei più critici, insieme alle necessità educative. Il fenomeno del lavoro povero ne è tra le cause principali. Tra salari fermi e canoni che continuano ad aumentare, ci troviamo di fronte a un problema generale che riguarda Segrate come il resto d’Italia: la rivalutazione degli stipendi non segue quella degli affitti. Per questo abbiamo ritenuto doveroso intervenire. Ci rendiamo conto che anche le fasce di reddito successive meriterebbero attenzione, ma con le risorse disponibili non ce la siamo sentita di estendere troppo la platea. Rischiavamo un numero enorme di domande e una ripartizione finale poco utile per chi si trova in reale difficoltà. Confermiamo una misura impostata sulla falsa riga di quella dell’anno scorso, pur con qualche aggiustamento nei parametri. Nel 2025 avevamo ricevuto 109 domande e siamo riusciti a finanziare tutti i richiedenti in possesso dei requisiti, con sole dieci esclusioni per assenza di parametri. L’obiettivo è replicare questo aiuto concreto anche quest’anno.
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