Tutti la notano, pochi la conoscono, eppure racconta un pezzo di storia della città. E oggi rischia di sparire per sempre, cancellata dal tempo. Stiamo parlando della scritta sul muro dell’edificio di via Milano 128 a Pioltello Vecchia, la Trattoria V2 per intenderci.
Una scritta che racconta la storia italiana
Sulla parte bassa della facciata, sempre più sbiadita, è ancora leggibile la dicitura “Votate per il fronte democratico popolare”, con ai lati il volto di Giuseppe Garibaldi inserito all’interno di due stelle. Un “murale” elettorale realizzato con ogni probabilità utilizzando uno stencil e vernice rossa per sensibilizzare l’elettorato a scegliere una precisa coalizione una volta all’interno della cabina elettorale.
Ma si tratta di qualcosa di più di una semplice scritta sul muro, è infatti la testimonianza storica di una data fondamentale della Repubblica Italiana. Nel 1948, precisamente il 18 e 19 aprile, si tennero le prime elezioni politiche repubblicane per il rinnovo di Camera dei deputati e Senato. I principali schieramenti dell’epoca che si contrapposero furono la Democrazia cristiana guidata da Alcide De Gasperi, il Fronte Democratico Italiano di Palmiro Togliatti e l’Unità Socialista di Giuseppe Saragat. Fu una campagna elettorale che vide in particolare la forte contrapposizione tra la Dc, poi risultata vincitrice, e la coalizione di sinistra che comprendeva Pci e Psiup.
La scritta sul muro della V2 testimonia proprio quel periodo storico in una città come Pioltello che, all’epoca, era contraddistinta da un forte legame con il mondo della chiesa, ma anche dalla presenza ben radicata di centri legati in particolare al Partito comunista, presenti e attivi anche prima della Seconda guerra mondiale e documentati da molti storici e appassionati locali.
Una testimonianza del Dopoguerra
Dell’epoca delle elezioni del 1948, invece, non restano ricordi scritti e anche quelli orali rischiano di andare via via perdendosi, sbiadendo nei meandri della memoria proprio come le scritte. Eppure questo tema sta sempre più assumendo rilevanza a livello nazionale. In diversi Comuni si è portata l’attenzione sulla salvaguardia di queste scritte, che spesso, come nel caso di Pioltello, si trovano su edifici privati e quindi potenzialmente esposti alla cancellazione da parte dei proprietari durante interventi di ristrutturazione, o al vandalismo di persone che non conoscono la storia o che non se ne curano.
Per questo, diverse Amministrazioni sono state attivate dai cittadini e dai Consigli comunali per mettere in moto delle attività di salvaguardia e valorizzazione storica di questi reperti, un iter che potrebbe interessare anche Pioltello.
La riscoperta delle radici della città
Non è un segreto, infatti, che nel corso degli ultimi anni si sia lavorato molto alla riscoperta della storia e della tradizione pioltellese: un emblema è il percorso avviato per il riconoscimento ufficiale del proprio stemma, del proprio gonfalone e per la concessione di una nuova bandiera.
Fino a oggi ci siamo concentrati sulla storia della nostra città sino al periodo dell’Unità d’Italia e questo lavoro sarà anche oggetto del calendario 2026 che sarà distribuito ai pioltellesi – ha spiegato l’assessore Giuseppe Bottasini, che ha seguito la partita – Non escludo che il prossimo passo sia ripercorrere gli anni sino al Dopoguerra e le scritte di via Milano sono sicuramente una testimonianza di valore.
E visto che si sta per aprire il percorso partecipato per la stesura del nuovo Pgt, chissà che la salvaguardia dei reperti del passato di Pioltello non possa essere oggetto di una specifica voce all’interno del documento, in maniera tale da mettere in sicurezza anche quelle piccole e sbiadite scritte che, però, raccontano una grande storia del passato italiano e pioltellese.
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