sanità

Tavolo “Melegnano e Martesana in salute”: una mozione unica in tutti i 28 Comuni della Martesana per l’ospedale di primo livello

Dopo il passaggio della questione anche all'attenzione del Consiglio Regionale

Tavolo “Melegnano e Martesana in salute”: una mozione unica in tutti i 28 Comuni della Martesana per l’ospedale di primo livello

Una mozione unica in tutti i Consigli comunali dell’Adda-Martesana per sostenere la realizzazione di un ospedale di primo livello. A proporla è il tavolo “Melegnano e Martesana in  salute”.

Un  documento per 28 Consigli

Un  documento per 28 Consigli comunali della Martesana. A elaborarlo è stato il tavolo “Melegnano e Martesana in salute”. Il tavolo ha osservato come da mesi il tema del rilancio della Asst e la possibilità di realizzare un Ospedale di primo livello nell’Adda-Martesana sia ritornato finalmente in evidenza. Una discussione che è arrivata fino al Consiglio Regionale in cui sono state presentate 3 diverse mozioni, due da parte di partiti che compongono la maggioranza di destra che governa la Regione e una a firma unitaria di tutti i partiti dell’area progressista di centro sinistra e delle componenti dell’area civica.

Le mozioni presentate ed approvate dalla destra in Consiglio Regionale, si sono fermate alla possibilità di svolgere uno studio di fattibilità per verificare la necessità e possibilità di costruire un nuovo ospedale, mentre la mozione bocciata del centro sinistra, individuava il rilancio organizzativo e funzionale della Asst e la costruzione di un nuovo Ospedale di primo livello, salvaguardando i presidi esistenti, come obbiettivi principali delle politiche sanitarie nella nostra Asst. Il Tavolo Melegnano e Martesana in Salute ha elaborato un documento che nelle prossime settimane sarà presentato nei consigli comunali dei 28 comuni dell’Adda-Martesana. Le proposte contenute nel documento nascono dalla necessità di adeguare gli standard qualitativi e quantitativi dei servizi della nostra Asst in tema di personale e servizi erogati, perlomeno sulla media della Regione Lombardia, proponendo la realizzazione di un Ospedale pubblico di Primo Livello come elemento qualificante di un percorso di potenziamento della sanità pubblica. L’ordine del Giorno che promuoviamo, tiene assieme quindi la necessità del rilancio della Asst Melegnano e Martesana, con la necessità di una riorganizzazione che consenta la realizzazione di un Ospedale di Primo Livello, che possa servire un bacino di circa 350.000 abitanti.

hanno spiegato i componenti del tavolo in una nota

Il testo del documento

Preso atto che il Consiglio Regionale della Lombardia nella sua seduta del 13 gennaio 2026 ha affrontato il tema relativo alla grave situazione sanitaria del territorio della Martesana attraverso la discussione di 3 mozioni rispettivamente titolate: “Realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico a gestione pubblica nel territorio della zona omogenea Adda-Martesana in seguito ad un accurato studio di fattibilità” (approvata), “Valutazione integrata dei bisogni sanitari dell’area Martesana e analisi comparata delle possibili soluzioni organizzative e strutturali” (approvata) e “Situazione della Asst Melegnano Martesana e realizzazione di un ospedale di primo livello” (respinta)

Considerato che le criticità oggi presenti nel territorio sono state espresse in varie occasioni dagli operatori del settore, dalle amministrazioni comunali, da comitati di cittadini e dalle organizzazioni sociali ed afferiscono principalmente alla mancanza di personale sanitario e socio-sanitario, in rapporto agli abitanti, ed allo smantellamento avvenuto negli anni di gran parte della medicina territoriale. Che per valorizzare e rendere professionalmente attrattivo svolgere l’attività medica e infermieristica nelle strutture territoriali, è necessario dare seguito alla recente delibera della Regione Lombardia che ha approvato il Protocollo d’intesa tra la Regione Lombardia e le università lombarde sedi delle facoltà di medicina e chirurgia e avviare le procedure che consentano di svolgere, presso la nostra Asst, l’attività di insegnamento di livello universitario e ogni altra forma di formazione scientifica possibile;  che il ri-allineamento del personale operante nella Asst Melegnano e Martesana, almeno sulla media delle Asst Lombarde, è la condizione necessaria e qualificante per garantire un organico adeguato nella prospettiva della costruzione di un ospedale pubblico a gestione pubblica di primo livello nell’area Adda-Martesana. Vista, la priorità implicita di ridefinire la struttura organizzativa della ASST nella prospettiva della realizzazione di un ospedale pubblico di primo livello a gestione pubblica nell’area dell’Adda-Martesana, riconoscendo così l’urgenza di dotare un territorio vasto con una popolazione di oltre 350mila abitanti con un presidio strategico e necessario; la difficile previsione dei tempi di realizzazione della nuova struttura, per la quale dovranno essere definite programmazione, progettazione, reperimento delle risorse, realizzazione, messa in esercizio; la necessità di completare ed ampliare l’attuale rete dei Servizi Territoriali dotandola di risorse e personale adeguati a rispondere alle esigenze dei cittadini partendo dalla garanzia del servizio dei Medici di Medicina Generale; l’urgenza di ridurre ed eliminare le liste di attesa che limitano pesantemente il diritto universale alle cure sancito dalla L. 833/78 che ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale. Impegna il sindaco e la Giunta a promuovere un Piano di Rilancio della Sanità Pubblica dell’Asst Melegnano Martesana che ha subito in questi anni un progressivo degrado. A sollecitare la Giunta Regionale per dare attuazione, in tempi certi, agli impegni assunti con le deliberazioni suddette ed in particolare la predisposizione dell’analisi di scenario per valutare i bisogni del territorio della Martesana e la redazione di un
documento di fattibilità (Docfap) relativo all’intervento di realizzazione di un eventuale nuovo ospedale pubblico a gestione pubblica.
Monitorare il rispetto degli impegni assunti con le delibere sopracitate da parte della Giunta o dell’Assessorato competente; – A farsi promotore presso i vertici Regionali e dell’ASST affinché le attuali strutture  sanitarie presenti nel territorio, ed in particolare le Case di Comunità, siano dotate delle necessarie dotazioni di personale, attrezzature e risorse per garantire il raggiungimento degli standard regionali oggi non rispettati. A riferire al Consiglio comunale e alla cittadinanza gli sviluppi dei percorsi avviati.