Il taglio degli alberi lungo la ciclabile che costeggia il quartiere Vaprio Sud avvenuto nei giorni scorsi ha scatenato le critiche di molti cittadini. E non è mancato chi ha superato il segno. Il sindaco Marco Galli ha spiegato le motivazioni dell’intervento ma ha anche annunciato querele per chi ha si è lasciato andare a insulti.
Via i pioppi
Fino a pochi giorni fa costeggiavano la ciclabile nei pressi del quartiere di Vaprio Sud, ma ora i pioppi in “duplice filar” che facevano ombra a passanti e ciclisti non ci sono più. Sono stati, infatti, abbattuti nei giorni scorsi. Un intervento che ha scatenato un mare di polemiche, soprattutto tramite e social, dai contenuti a volte anche piuttosto pesanti. Tanto che il sindaco Marco Galli ha spiegato, in un nota, i motivi dell’intervento (sollecitato proprio da una richiesta in tal senso arrivata tramite i social) e ha annunciato querele nei confronti di coloro che si sono lasciati andare a insulti.
La spiegazione
A seguito dell’evento atmosferico del luglio 2025 che ha causato la caduta di alcuni esemplari di pioppi lungo la ciclabile di Vaprio Sud, dopo nostri sopralluoghi e verifiche, abbiamo rilevato anche una relazione Tecnico Agronomica redatta un agronomo iscritto al relativo Ordine Professionale presentata l’8 maggio 2022 (quindi già nota alla precedente Amministrazione). Nel documento, si valutavano le condizioni di stabilità (vegetative fitosanitarie) di detti esemplari di pioppo cipressino presenti nell’area in questione. L’Agronomo dichiarava testualmente che “l’indagine strumentale ha permesso di evidenziare diverse porzioni di legno discontinuo diffuse all’interno dei tessuti legnosi integri che rivelano un possibile principio di degradazione dei tessuti legnosi. Inoltre, sono state rilevate in quasi la totalità delle prove, porzioni di legno degradato più o meno estese causate da carie attive riconducibili all’azione xilovora di funghi degradatori del legno. Sono presenti anche diffuse cavità che in alcuni casi possono arrivare ad un’ampiezza pari o superiore ai 10cm. I dati rilevati dalla prova strumentale evidenziano nel complesso diffuse anomalie dei tessuti legnosi in grado di compromettere la stabilità degli alberi nel medio periodo.” La relazione concludeva così “l’indagine ha permesso di rilevare criticità tali che nel medio periodo (cioè nei successivi 5-10 anni a partire dal 2022) potrebbero compromettere ulteriormente la stabilità delle piante. Pertanto, si prescrive l’abbattimento dei filari di pioppo cipressino e sostituzione obbligatoria delle piante abbattute con esemplari per riformare i filari.
Nella sua nota Galli ha anche osservato come alla relazione non fosse seguito alcun intervento o pianificazione.
Al nostro insediamento non siamo stati messi al corrente di questa situazione potenzialmente pericolosa.
ha osservato il primo cittadino
Pertanto, anche coerentemente con il parere tecnico dell’esperto, per la sicurezza pubblica, abbiamo deciso di programmare l’ abbattimento delle piante esistenti e la ripiantumazione di esemplari più adatti in tre step: il primo è già effettuato nell’autunno scorso congiuntamente con i lavori di riqualificazione del parco San Nicolò (tratto compreso tra via Baraggia e via Cisalpina). Il secondo, in corso di esecuzione, per il tratto compreso tra via Cisalpina e via Montessori, verrà completato con le piantumazioni nei mesi adeguati. Il terzo step verrà programmato in seguito. Operiamo nel massimo rispetto ambientale e a garanzia della sicurezza di tutti, nessuno escluso.
Violenza verbale
L’intervento di Galli non si è però limitato a spiegare il perché dell’abbattimento dei pioppi posto lungo la ciclabile ma ha affrontato anche la questione relativa alla “violenza verbale” di cui è stato oggetto in alcuni post sui social.
Mi spiace evidenziare alla comunità vapriese il grado di estrema violenza verbale nei confronti miei e dell’Amministrazione rilevata in vari post di Fb da parte di diversi soggetti: sono stato apostrofato quale “debosciato”, “criminale”, “maiale”, “coxxxxxx”, “letame”, “alieno” e “pezzo di merda”, “da prendere a bastonate”. Ci hanno augurato di “morire come le piante”. I vapriesi non sono questo. Pertanto, per rispetto delle istituzioni e delle persone, a tali diffamazioni faranno seguito le dovute querele a norma di legge.
ha concluso