Attualità
Il racconto

Suora fuggita da Kabul incontra gli studenti

I ragazzi dell'Istituto scolastico Maria Immacolata hanno ascoltato la testimonianza di suor Shahnaz Bhatti, missionaria rientrata in Italia dopo la caduta della città.

Attualità Martesana, 26 Ottobre 2021 ore 15:36

Occasione unica per i ragazzi dell'Istituto scolastico Maria Immacolata di Gorgonzola. Questa mattina, martedì 26 ottobre 2021, gli alunni di terza media e quelli del liceo delle Scienze umane e del liceo delle Scienze applicate hanno incontrato suor Shahnaz Bhatti, missionaria in Afghanistan, fuggita da Kabul dopo la presa della città da parte dei Talebani.

Suor Shanaz fuggita da Kabul racconta la sua storia a Gorgonzola

Queste le parole della missionaria:

"Sono arrivata a Kabul due anni fa per dare il mio contributo nel Centro diurno PBK - Pro Bambini di Kabul, una scuola destinata ad accogliere bambini dai 6 ai 12 anni affetti da disabilità. Qui ho potuto constatare la grande ospitalità del popolo afghano, ma anche le tante differenze fra la nostra società e la loro. Là le donne non sono al pari degli uomini, e i bambini che ospitavamo avevano bisogno di tutto, dal cibo ai vestiti. I più piccoli sono così poveri che non sanno neppure giocare: non hanno né giocattoli né la pace e la sicurezza per farlo. Per prima cosa abbiamo insegnato loro a pulirsi e a vestirsi, poi a mangiare col cucchiaio seduti ad una tavola al posto che per terra e con le mani".

"Vorrei tornare là"

Suor Shahnaz ha continuato a raccontare:

Noi suore non potevamo indossare i nostri abiti né il crocefisso, altrimenti saremmo state accusate di proselitismo. Tuttavia, la nostra opera non era cercare di convertire quelle persone ma di aiutarle, rispettando tutte le fedi e trasmettendo i valori di pace e carità fra popoli. Quando la città è caduta, il 15 agosto, è stata una sorpresa, non se lo aspettava nessuno. Io sono riuscita a scappare dieci giorni dopo, portando qui in Italia alcune famiglie che aiutavamo, ma tanti sono rimasti là. Se si creasse un corridoio umanitario e potessi tornare là, partirei subito: c'è ancora tanto da fare per quella gente.

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