il caso

Sul cartello in biblioteca l’asterisco per non definire il sesso dei bimbi: monta la polemica

"Vieni a scoprire i libri insieme a* tu* bambin*" è la frase criticata dall'Amministrazione e inviata via e-mail agli iscritti

Sul cartello in biblioteca l’asterisco per non definire il sesso dei bimbi: monta la polemica

Chiunque sia inserito nella mailing list della biblioteca di Cassano d’Adda lunedì 5 gennaio 2026 ha ricevuto l’invito a partecipare alle letture del progetto Mamma lingua. Ma, una frase ha attirato l’attenzione: c’erano gli asterischi al posto del sesso dei bambini.

Scelta dei bibliotecari

“Trovi tanti libri da leggere in famiglia, anche nella tua lingua madre. Vieni a scoprirli insieme a* tu* bambin*!”, la frase incriminata. C’è chi non ha neanche notato l’uso dell’asterisco, chi lo ha apprezzato e chi invece è rimasto spaesato. Negli ultimi anni, infatti, c’è chi usa questo elemento grafico come forma neutra per includere ogni genere, sostituendo le desinenze maschili e femminili.

Informata dell’accaduto, la Giunta si è subito mossa:

In riferimento alla newsletter recentemente diffusa e indirizzata agli utenti, si precisa che l’iniziativa relativa all’utilizzo dell’asterisco, non inteso come rimando di nota, secondo l’uso tradizionale della lingua italiana, bensì come espediente grafico volto a evitare la definizione di genere, è stata predisposta autonomamente dal personale della biblioteca comunale. Ribadiamo che l’Amministrazione comunale adotta esclusivamente la lingua italiana nelle proprie comunicazioni. Confermiamo il nostro impegno a garantirne il rispetto in quelle ufficiali e a vigilare sull’utilizzo di un linguaggio corretto e conforme alle norme linguistiche vigenti in tutti i servizi e luoghi di cultura comunali, inclusa la biblioteca

ha spiegato l’assessore a Cultura, Biblioteca e Comunicazione Antonio Capece.

Avvisati tutti i dipendenti comunali

Qualcuno ha quindi agito autonomamente, ma questo ha causato un richiamo ai dipendenti comunali:

Giovedì è stata trasmessa una comunicazione a tutti i responsabili di settore affinché chiunque si attenga alle disposizioni in materia di comunicazione istituzionale. Anche una recente circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito ha ribadito l’obbligo di utilizzare un linguaggio conforme alle regole della lingua italiana nelle comunicazioni ufficiali, escludendo l’uso di segni grafici, quali l’asterisco e lo schwa, in quanto lesivi della chiarezza, dell’uniformità e dell’accessibilità dei testi. Tali indicazioni risultano coerenti con le posizioni espresse dall’Accademia della Crusca, che ha più volte evidenziato l’inadeguatezza di tali pratiche nei documenti ufficiali

ha aggiunto Capece.

Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 10 gennaio 2026.