La sperimentazione, che durerà sino al 30 settembre 2026, sta facendo parecchio discutere a Cassano d’Adda.
L’ordinanza anti traffico non piace a molti
Venerdì 30 gennaio 2026 è stata pubblicata l’ordinanza che prevede l’attuazione di una sperimentazione: dalle 17 alle 19 potranno circolare solo i residenti. Chiusi al traffico anche via Verdi (dall’intersezione con piazza Garibaldi all’incrocio con via San Dionigi) e via San Dionigi (dall’incrocio con via Verdi all’innesto con via Veneto).
Dal divieto di transito sono esclusi i soli cittadini cassanesi residenti nelle vie e piazze del centro riportate sull’ordinanza ( piazza Lega Lombarda, via San Dionigi, via Dossena, piazza Giuseppe Garibaldi, piazza Perrucchetti, piazza del Popolo, via Colognesi, via Madonnina, via Cassera, via del Sole, via Muzza, via Brusa, via Cairoli, via Adda, vicolo dei Fiori, vicolo dei Frati, via Verdi, piazza Cavour, via Mazzini), i commercianti delle stesse vie e piazze, i mezzi per carico e scarico merci, quelli con pass invalidità e quelli “espressamente autorizzati dalla Polizia locale”.
Gli obiettivi sono ridurre il traffico nelle ore di punta sulla via centrale della città e incentivare l’utilizzo della tangenziale.
Il provvedimento entrerà in vigore non appena sarà allestita la segnaletica e durerà sino al 30 settembre 2026. Sui social in molti stanno commentando e alla maggior parte non piace questa soluzione. Dai gruppi di opposizione sono arrivate critiche in merito alla mancata comunicazione ufficiale da parte dell’Amministrazione, che ha poi emesso un comunicato.
Nelle ultime ore sono circolate alcune affermazioni critiche e interpretazioni non corrette in merito all’ordinanza relativa alla regolamentazione del traffico nel centro cittadino. Ritengo importante intervenire per riportare il confronto su un piano sereno, rispettoso e fondato sui fatti, nell’interesse di tutta la comunità
ha spiegato il sindaco Fabio Colombo.
È doveroso ricordare che questo provvedimento non nasce all’improvviso. Si tratta di una misura annunciata da tempo, anticipata in Consiglio comunale, più volte affrontata dalla stampa locale e sollecitata da cittadini, associazioni e forze politiche che, negli ultimi mesi, hanno chiesto interventi concreti sul tema della viabilità e della sicurezza. È inoltre importante chiarire che l’ordinanza, che riguarda una sperimentazione, entrerà in vigore solo a partire dal momento in cui verrà installata la segnaletica stradale. Al momento non è possibile indicare una data precisa, poiché questa dipende da diversi fattori, come la disponibilità dell’impresa incaricata e le condizioni meteorologiche. Indicativamente, si può ipotizzare un avvio intorno alla metà di febbraio.
Il sindaco ha poi risposto alle critiche delle minoranze:
Considerata l’incertezza sulla data effettiva di efficacia dell’ordinanza, l’Amministrazione ha scelto di attendere prima di fornire indicazioni definitive, per evitare comunicazioni parziali o non aggiornate. In ogni caso, prima dell’avvio della sperimentazione, l’Amministrazione si è già attivata per dare alla cittadinanza un riferimento chiaro e completo, attraverso comunicazioni ufficiali, mappe esplicative della viabilità alternativa, chiarimenti sui percorsi consentiti, indicazioni specifiche per residenti, commercianti e utenti dei servizi.
Parlare oggi di “caos”, di “disastri annunciati” o di effetti già certi, risulta quindi fuorviante. Parlare o scrivere senza conoscere nel dettaglio il provvedimento e le sue modalità applicative, costruire scenari fantasiosi non aiuta il confronto e rischia di generare confusione.
Il primo cittadino ha voluto puntualizzare alcuni aspetti:
Ricordo che negli ultimi mesi, numerose forze politiche, associazioni di categoria e cittadini hanno sollevato pubblicamente questioni rilevanti, tra cui l’eccessivo traffico nel centro cittadino, il transito di mezzi pesanti in strade non adeguate, l’inquinamento atmosferico e acustico, la necessità di tutelare la sicurezza stradale e la qualità della vita. Via Vittorio Veneto è stata per anni una delle vie più trafficate d’Italia.
Sono inoltre facilmente reperibili dichiarazioni e prese di posizione di chi, fino a poco tempo fa, chiedeva interventi più incisivi sulla regolamentazione del traffico. Per questo motivo, sorprende assistere oggi a un cambio di atteggiamento che si traduce in un allarmismo non supportato dai contenuti reali dell’ordinanza.
L’Amministrazione non sta proponendo un’azione ideologica né un provvedimento punitivo nei confronti di qualcuno. Siamo consapevoli che ogni scelta può comportare sacrifici per alcuni, ma a volte sono necessari per perseguire il bene collettivo.
Colombo ha ribadito gli obiettivi della sperimentazione:
È importante altresì sottolineare, infatti, che il transito nella parte finale di via Vittorio Veneto, a partire dall’intersezione con via Dante, resta consentito a tutti. Come detto la misura ha carattere sperimentale ed è attualmente prevista fino al 30 settembre 2026. Riguarda esclusivamente due ore al giorno, dalle 17 alle 19, da lunedì a venerdì, come avviene già in molti altri comuni, ed è finalizzata a ridurre l’impatto del traffico nelle aree più sensibili, valutare soluzioni alternative più sicure, migliorare la vivibilità del centro, raccogliere dati oggettivi per valutazioni future.
Ogni sperimentazione richiede responsabilità e capacità di ascolto, soprattutto quando si affrontano temi che incidono sulla mobilità, sulla salute e sulla qualità della vita dell’intera comunità.Per questo riteniamo poco utile alimentare timori o semplificazioni che non tengono conto dei contenuti effettivi del provvedimento. Il confronto democratico è sempre benvenuto, purché basato su informazioni corrette e su un dialogo costruttivo.
L’Amministrazione continuerà a lavorare con trasparenza, ascolto e senso di responsabilità, fornendo aggiornamenti puntuali e valutando insieme ai cittadini gli effetti della sperimentazione.
L’obiettivo è uno solo: migliorare la qualità della vita della nostra città, favorendo soluzioni condivise e evitando contrapposizioni sterili.