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Stop ai cassoni gialli per gli abiti usati: la raccolta si sposta in piattaforma ecologica

La decisione divide la politica a Truccazzano. Il Gruppo Misto presenta una mozione: "Decisione che penalizza i fragili e il riuso". L'Amministrazione: "Condizioni di mercato cambiate".

Stop ai cassoni gialli per gli abiti usati: la raccolta si sposta in piattaforma ecologica

Addio ai cassoni gialli per la raccolta degli abiti usati. Dall’1 gennaio il Comune di Truccazzano ha sospeso il servizio gestito da Humana a causa delle mutate condizioni del mercato del riuso, che ora richiederebbero un contributo economico da parte dell’ente. Gli indumenti potranno essere conferiti solo presso la piattaforma ecologica di Cem Ambiente, insieme a plastica, legno e altri materiali.

Le lamentele del gruppo misto

La decisione non è passata inosservata e ha già generato una protesta politica. Il Gruppo Misto ha presentato una mozione per chiedere il ripristino dei cassoni sul territorio, sostenendo che la nuova modalità sia meno accessibile e penalizzante. Così il consigliere Vincenzo Barretta

Ridurre l’accessibilità a questo servizio significa colpire soprattutto le persone più fragili e scoraggiare comportamenti virtuosi

“Un servizio con un valore civico”

Il consigliere Vincenzo Barretta, capogruppo del Misto, ha evidenziato come la raccolta degli indumenti usati abbia un valore che va oltre la semplice gestione dei rifiuti. Secondo la mozione, i cassoni sono fondamentali per:

  • Inclusione sociale: facilitano il conferimento ad anziani, persone fragili e a chi ha difficoltà di mobilità.

  • Tutela ambientale: promuovono attivamente la cultura del riuso.

  • Decoro urbano: un servizio diffuso e comodo riduce il rischio di abbandono improprio degli indumenti.

La mozione chiede quindi all’Amministrazione di valutare la sostenibilità economica per mantenere il servizio tradizionale, per avere un quadro chiaro dei costi e dei benefici sociali e ambientali.