Il racconto

Sotto i missili a Dubai poi il rientro a casa: l’odissea del 22enne Lorenzo Stella

Il 28 febbraio droni e missili hanno illuminato il cielo di Dubai: dalla paura al sollievo, il ritorno a casa nella sua Pioltello

Sotto i missili a Dubai poi il rientro a casa: l’odissea del 22enne Lorenzo Stella

Sono tanti gli italiani che hanno raggiunto gli Emirati Arabi per motivi di lavoro e tra questi c’era anche un giovane di Pioltello: Lorenzo Stella, 22 anni, approdato a Dubai un mese fa circa per inseguire un’opportunità nel settore immobiliare. Dubai, la città del futuro, quella che non dorme mai e che promette di scalare il cielo, il 28 febbraio 2026 si è risvegliata bruscamente sotto una pioggia di droni e missili. Il suo non è solo il racconto di una fuga, ma la cronaca di una strana coesistenza tra il terrore della guerra e una calma apparente, quasi surreale.

La paura allo scoppio dei primi missili

Tutto inizia in un normale orario di pranzo. Lorenzo si stava preparando per uscire quando ha ricevuto la chiamata di un amico: “Iniziano a bombardare”. Pochi istanti e il cielo sopra Palm Jumeirah, l’iconica isola a forma di palma dove il giovane risiede, si riempie di boati sordi. Sono le scie dei sistemi di difesa che intercettano i droni iraniani. Poi, sul cellulare, arriva il messaggio che nessuno vorrebbe mai leggere: l’allerta ufficiale dello Stato degli Emirati Arabi Uniti. È l’inizio della crisi.

La percezione del pericolo era strana, frammentata – ha raccontato Lorenzo – Io e la ragazza italiana con cui divido l’appartamento siamo scesi subito nei box per ripararci da eventuali detriti. Altri residenti, invece, sono rimasti nelle case, quasi a voler ignorare l’evidenza.

La tensione è salita nel giro di pochissimo tempo.  I bombardamenti hanno continuato  e così è iniziato il tentativo di rientrare a casa. Dalla rete di supporto ai voli charter cancellati e ripristinati all’ultimo, il rimpatrio del 22enne ha seguito strade alternative che lo hanno portato fino alla Turchia prima di far rientro in Italia. E fondamentale è stato il supporto arrivato anche da Pioltello, morale, ma non solo.

L’intervista completa sulla Gazzetta della Martesana in edicola e in versione sfogliabile.