Sabato 31 gennaio 2026, alle 11, in piazza Petazzi, Sesto San Giovanni ospiterà una manifestazione pubblica di solidarietà al popolo iraniano e di sostegno alle sue legittime aspirazioni di libertà, dignità e diritti fondamentali.
Solidarietà al popolo iraniano
Questa manifestazione si colloca quindi al di sopra e al di là delle appartenenze politiche partitiche, come momento di partecipazione civile aperto a tutte e a tutti: partiti, associazioni, realtà sociali e singoli cittadini. L’obiettivo non è costruire contrapposizioni, ma affermare un principio semplice e universale: i diritti umani non sono negoziabili e non possono essere subordinati a interessi geopolitici
hanno spiegato gli organizzatori.
Sabato 31 gennaio, alle 11, in Piazza Petazzi, Sesto San Giovanni ospiterà una manifestazione pubblica di solidarietà al popolo iraniano e di sostegno alle sue legittime aspirazioni di libertà, dignità e diritti fondamentali.
L’iniziativa nasce nel solco di posizioni istituzionali assunte in modo unitario nel nostro Paese. In Parlamento, tutte le principali forze politiche hanno condiviso una mozione che condanna la repressione in atto in Iran e riafferma l’impegno dell’Italia nella difesa dei diritti umani e delle libertà civili. Analogamente, Regione Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione che esprime una ferma condanna delle violenze del regime teocratico iraniano, la piena solidarietà ai manifestanti e il sostegno alle donne, ai giovani e a tutta la società civile che continua a mobilitarsi nonostante una repressione brutale e sistematica.
Nel corso dell’iniziativa sarà dato spazio di parola ai rappresentanti politici, istituzionali e associativi che vorranno intervenire, nel rispetto del carattere unitario, pluralista e condiviso della manifestazione. Gli interventi avranno l’obiettivo di rafforzare un messaggio comune di solidarietà, senza trasformare la piazza in un luogo di contrapposizione o di propaganda.
Sostenere le mobilitazioni in Iran significa riconoscere l’autonomia e la dignità delle lotte portate avanti da donne, studenti, lavoratori e minoranze, che chiedono libertà politiche, fine delle discriminazioni e rispetto della persona. Significa anche distinguere con chiarezza tra la condanna delle interferenze esterne, che spesso colpiscono duramente le popolazioni civili, e il pieno riconoscimento del diritto di una società a opporsi, dall’interno, a un regime autoritario
hanno aggiunto gli organizzatori, che hanno anche sottolineato un punto:
Gli organi eletti della Repubblica e della Regione Lombardia hanno affermato con chiarezza che la repressione, la pena di morte, le detenzioni arbitrarie e la negazione delle libertà fondamentali non possono essere tollerate. Questa iniziativa intende dare voce, a livello locale, a quello stesso indirizzo politico condiviso, trasformandolo in un gesto pubblico di vicinanza e responsabilità civile. Sesto San Giovanni, città con una profonda tradizione democratica e con forti valori di solidarietà, vuole così esprimere la propria vicinanza concreta al popolo iraniano, riaffermando che la difesa della libertà, dei diritti delle donne e della dignità umana è un patrimonio comune, che unisce persone e comunità al di là di ogni confine.