I volti dei ragazzi del Cg Friends protagonisti della mostra “Siamo come siamo”. Gli scatti che documentano il laboratorio fotografico del Cg Friends curato dal fotografo Stefano Bandini sono esposti nei corridoi della Biblioteca Civica Lino Penati di Cernusco sul Naviglio e sarà possibile ammirarli fino al 16 maggio. La cerimonia inaugurale si è svolta mercoledì 15 aprile alla presenza della sindaca Paola Colomboe di Danilo Radaelli per l’associazione “Farsi prossimo”. Presenti molti dei ragazzi ritratti nelle fotografie.
L’inaugurazione
Un evento carico di vitalità, in pieno stile Cg, per presentare le 260 fotografie che compongono l’esposizione. Un grande affresco che racconta attraverso le immagini l’universo della cooperativa “Farsi prossimo” che unisce realtà diverse: il “Cg Friends” che segue i ragazzi delle medie, il “Variopinto”, storico doposcuola per i bambini delle elementari e “You vol” che valorizza l’esperienza di volontariato degli studenti delle superiori.
All’inaugurazione sono intervenuti anche l’assessore Debora Comito e il responsabile della pastorale giovanile don Andrea Citterio.
La nascita del progetto: il racconto del fotografo
A spiegare la genesi del progetto è lo stesso autore, che ha seguito il percorso dei ragazzi passo dopo passo:
L’idea è nata durante un corso di fotografia che tenevo per i ragazzi, sono rimasto incantato da questo mondo. Non ho figli, quindi non conoscevo la realtà degli adolescenti e della scuola: ho visto un’esplosione di energie e mi sono detto che dovevamo assolutamente documentarla. È iniziato così, con qualche scatto. Poi la cosa è sfuggita di mano e l’idea è diventata quella di fotografare tutta la platea del Cg
Dietro le quinte della mostra
I set fotografici sono stati allestiti all’oratorio Paolo VI e in Filanda: sotto le luci dei riflettori i giovanissimi modelli si sono messi in gioco catturando l’attenzione della macchina da presa.
È stato un lavoro intenso, durato cinque mesi. Stefano Bandini si è letteralmente innamorato della varietà incredibile che caratterizza il nostro ambiente e ha saputo catturarla con il suo obiettivo
ha spiegato Danilo Radaelli.
La parola ai ragazzi
Durante l’inaugurazione sono intervenuti tre giovani che hanno provato anche l’emozione di stare dietro la macchina da presa: Melanie, Modum e Ryan che, nonostante la sua giovane età, ha condiviso il suo pensiero profondo:
Fare il fotografo è un piacere, perché con la macchina fotografica puoi fotografare dei posti che hai nella testa e renderli reali: è una sensazione bellissima