Lutto in città

Si è spento Carlo Pozzi, sindaco di Pioltello negli anni della grande crescita

Fu sindaco a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, protagonista dell'epoca della grande crescita della città.

Si è spento Carlo Pozzi, sindaco di Pioltello negli anni della grande crescita
Attualità Martesana, 17 Giugno 2021 ore 17:58

Si sono svolti oggi, giovedì 17 giugno 2021, i funerali di Carlo Pozzi sindaco di Pioltello a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Aveva 88 anni.

Addio al sindaco Pozzi

Sono passati tanti anni, da un punto di  vista politico si potrebbe parlare di epoche. Era l'inizio degli anni Settanta quando Carlo Pozzio si affacciò alla vita politica della sua città con addosso i colori del Partito socialista. Un'epoca in cui la città di Pioltello veniva dal boom demografico e dalle grandi migrazioni dal Meridione, con il Satellite di fresca  costruzione e un borgo rurale che nel giro di poco tempo si era trasformato in una cittadina.

L'11 novembre del 1973 avvenne l'imprevedibile. La coalizione di centrosinistra che aveva guidato Pioltello negli anni precedenti fu sconfitta da un'alleanza più a sinistra che vedeva fianco a fianco i Socialisti con il Partito Comunista. Alla guida della coalizione fu messo proprio Pozzi che divenne sindaco per il suo primo mandato. Esperienza che si concluse 12 anni dopo, quando a succederlo in maniera rocambolesca fu un altro membro dei socialisti, Michele Rossetti.

A Pozzi e agli uomini che lo accompagnarono in quell'epoca si deve la conformazione della città come appare oggi. In quegli anni fu realizzata la rete fognaria, la città fu infrastrutturata, si cominciò a lavorare ai servizi essenziali per le persone che erano giunte alla periferia di Milano per lavorare. Pioltello fu tra i primi borghi a dotarsi di asili nidi, si superò il doppio turno alle scuole creando nuovi plessi, fu costruito il primo Liceo scientifico Machiavelli, ancora oggi un'eccellenza riconosciuta da tutta la Città metropolitana.

Gli anni di Mani pulite

Purtroppo Pozzi viene ricordato anche per il suo coinvolgimento all'interno dell'inchiesta Mani pulite condotta dalla Procura di Milano a inizio anni Novanta. Anche il pioltellese fu tra coloro che furono arrestati per le vicende legate ai piani regolatori, scontò il suo debito con la giustizia e tornò a dedicarsi alla vita privata con la dignità e la serietà che lo avevano contraddistinto.

"Un uomo capace, un abile politico, una persona che aveva a cuore la città", queste le parole dei compagni , ma anche degli avversari politici dell'epoca. Gli stessi che insieme a molti cittadini hanno voluto tributargli l'ultimo omaggio oggi presso la chiesa della Beata Vergine Assunta di Seggiano dove è stato celebrato il funerale.

Un pezzo di storia della città se ne è andato, una scomparsa forse passata un po' troppo in sordina. Come molti presenti hanno notato, infatti, nel corso dell'esequie non c'erano rappresentanti dell'Amministrazione a porgere un formale saluto a un uomo che per 12 anni ha guidato Pioltello.