Festa

Si chiude “FesteggiAmo Pioltello”: nove giorni di musica, esibizioni e l’abbraccio delle 600 persone al pranzo condiviso

Il bilancio dell'ultima edizione della festa cittadina firmata dalla Giunta Cosciotti

Si chiude “FesteggiAmo Pioltello”: nove giorni di musica, esibizioni e l’abbraccio delle 600 persone al pranzo condiviso

Si è conclusa FesteggiAmo Pioltello, la nove giorni di eventi promossa dall’Amministrazione comunale e l’ultima guidata dalla sindaca Ivonne Cosciotti. Dalla solidarietà della Partita del Cuore fino alla grande chiusura domenicale, la manifestazione ha trasformato il parco Bambine e bambini di Chernobyl in un palcoscenico per danze ed esibizioni.

Spettacoli, danza e intrattenimento: il cuore delle associazioni

Tra bancarelle di hobbisti e food track, quest’anno stagliava il grande gazebo bianco sotto il quale sono stati allestiti il palco e i tavoli. Qui le serate prendevano vita dalle 19 alle 21, grazie alle associazioni locali. Dai balli di gruppo proposti da Auser alle coreografie curate da Il Gabbiano, Sport Life e Centro Collettivo Limito fino ad Alice nel Paese delle Meraviglie, portato in scena dalla Ballet Studio. Spazio però anche alle risate con Il Cabaret della Pro Loco, l’interpretazione proposta dall’associazione Genitori a Colori e la commedia “Dal Nord al Sud…Scusate il disordine!” a cura di Conteatrovivo. 

Un palco che ha continuato ad accendersi nel dopocena con i DJ set che si sono succeduti nelle diverse serate, culminate nel grande evento di sabato sera con la musica anni ’70, ’80 e ’90 e lo spettacolo dei fuochi d’artificio, che hanno fatto brillare il cielo poco prima delle 23.

Solennità e comunità

Non sono mancati i momenti dedicati all’ambiente e al sociale, come lo “Swap party” per lo scambio di vestiti usati promosso da Caritas e Amsa, che nella giornata di sabato ha registrato un ottimo afflusso di cittadini. Mentre la domenica si aperta all’insegna dell’unità con la solenne Messa delle 11, celebrata insieme dalle parrocchie cittadine, sotto il grande gazebo, alla presenza dei piccoli degli oratori.

La tradizione ha chiuso la festa, grazie al pranzo comunitario “Tu porti, io porto“. Un momento di condivisione in cui ciascuno cucina a casa e porta ai tavoli il cibo preparato, per farlo assaggiare ai presenti. Un’iniziativa che ha fatto registrare il tutto esaurito con oltre 600 posti a sedere occupati.

Entusiasta il commento della prima cittadina Ivonne Cosciotti:

Sono stati giorni in cui la città si è ritrovata in vari momenti. Abbiamo provato a costruire un’offerta pensata per tutte le fasce d’età e un grazie speciale va alle nostre associazioni che hanno reso ogni appuntamento vivo e partecipato. Il pranzo finale condiviso rappresenta appieno lo stile con cui questa Amministrazione ha sempre voluto coinvolgere la città, con condivisione e capacità di stare insieme.

 

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