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Sfida al sindaco: “Se è davvero favorevole a un nuovo ponte voti un atto in Consiglio”

A lanciare la sfida è stato l'ex primo cittadino Danilo Villa

Sfida al sindaco: “Se è davvero favorevole a un nuovo ponte voti un atto in Consiglio”

La sfida è stata lanciata dall’ex primo cittadino Danilo Villa nei confronti dell’attuale inquilino del Municipio di Trezzo Diego Torri.

L’annunciata  chiusura del ponte ha scatenato le polemiche

L’annunciata chiusura al traffico del ponte tra Trezzo e Capriate per sei mesi nel corso del 2027, per l’esecuzione di alcuni importanti lavori di manutenzione, ha mandato in fibrillazione la politica trezzese. Nei giorni scorsi c’è stato un botta e risposta piuttosto duro tra il consigliere di minoranza ed ex primo cittadino Danilo Villa e il sindaco Diego Torri, con il primo che invitava, in una lettera aperta, Trezzo a far sentire la propria voce sulla questione degli attraversamenti dell’Adda, e il secondo che sottolineava, in una lettera aperta in risposta, come i progetti viabilistici sovracomunali di Villa, in dieci anni di mandato alla guida della città, avessero portato a un nulla di fatto.
Ora la palla è passata nuovamente a Villa che ha lanciato il suo guanto di sfida al primo cittadino.

Se il sindaco è davvero favorevole al nuovo ponte, gli chiediamo di votare un atto consiliare con l’intento di spostare il confronto dalle dichiarazioni ai fatti per mantenere il dibattito sul terreno delle proposte concrete,

ha osservato Villa che si è anche detto dispiaciuto della posizione del sindaco nella risposta alla sua lettera aperta.

Spiace constatare che abbia preferito soffermarsi su considerazioni di carattere politico piuttosto che cogliere il senso della proposta che avevamo avanzato, costruire una strategia condivisa, al di là delle appartenenze, per affrontare quella che tutti riconosciamo essere la principale criticità infrastrutturale del nostro territorio. L’attraversamento dell’Adda non è un tema della maggioranza o della minoranza. È un problema che riguarda ogni giorno migliaia di cittadini, lavoratori e imprese. Proprio per questo sarebbe auspicabile una posizione unitaria del Consiglio comunale. Quando ho ricordato che nel 2018, durante la nostra Amministrazione, fu predisposto uno studio di fattibilità per un nuovo attraversamento dell’Adda, non intendevo rivendicare meriti personali. Volevo semplicemente ricordare un fatto oggettivo: negli ultimi trent’anni quello è stato l’unico studio di fattibilità commissionato da un’Amministrazione comunale sul tema di un nuovo ponte extraurbano. Uno studio che beneficiava anche degli approfondimenti progettuali già sviluppati nell’ambito della Pedemontana Lombarda e che aveva un obiettivo preciso: dimostrare, con dati tecnici e trasportistici, la necessità di un nuovo attraversamento per ridurre il traffico che grava quotidianamente sui Comuni di Trezzo e Capriate.

ha osservato

 Nei giorni scorsi 42 sindaci, tra cui quello di Capriate, hanno sottoscritto una lettera indirizzata a Rfi, ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia e Province, nella quale si afferma chiaramente che, accanto al nuovo ponte ferroviario di Paderno, è necessario avviare l’iter per “un ulteriore ponte stradale sull’Adda più a sud, per sostenere il traffico veicolare di tipologia extraurbana che attualmente percorre il ponte di Trezzo sull’Adda”, prevedendo il coinvolgimento dei Comuni di entrambe le sponde del fiume. Se il sindaco Torri condivide davvero questa impostazione, allora trasformiamo le parole in atti concreti. Porti in Consiglio comunale un ordine del giorno, una mozione o qualsiasi altro atto di indirizzo che impegni formalmente il Comune di Trezzo a sostenere la realizzazione di un nuovo attraversamento extraurbano dell’Adda e a chiedere il coinvolgimento dell’Amministrazione nei tavoli istituzionali.

Ha osservato Villa che ha spiegato come una posizione di questo tipo sarebbe valutata positivamente dalla minoranza.

Troverà un’opposizione pronta a collaborare. Perché quando si parla del futuro del nostro territorio, il colore politico dovrebbe lasciare spazio all’interesse della comunità.

ha concluso nella sua nota