Un bel biglietto da visita

Sesto San Giovanni si rifà il look: oltre 6,5 milioni per la nuova Piazza Primo Maggio e l’hub intermodale

Presentato in Regione il progetto di riqualificazione firmato dall’assessore Claudia Maria Terzi. Nuova autostazione, 160 alberi e collegamenti green con la stazione a ponte di Renzo Piano

Sesto San Giovanni si rifà il look: oltre 6,5 milioni per la nuova Piazza Primo Maggio e l’hub intermodale

Una profonda trasformazione attende l’area della stazione di Sesto San Giovanni. Grazie a un finanziamento di oltre 6,5 milioni di euro interamente stanziati da Regione Lombardia, piazza Primo Maggio e le sue pertinenze saranno oggetto di un ambizioso progetto di riqualificazione per diventare un moderno hub intermodale, cuore pulsante della mobilità sostenibile cittadina .

L’assessora regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha presentato il progetto oggi lunedì 16 febbraio a Palazzo Lombardia, illustrando i dettagli di un intervento che ridisegnerà uno snodo strategico non solo per Sesto, ma per tutto l’hinterland milanese. L’investimento per Sesto si inserisce in un piano regionale più ampio da 60 milioni di euro che comprende anche un intervento nella città di Rho .

Una piazza Primo Maggio più green

Il cuore dell’intervento sarà la completa riqualificazione di piazza Primo Maggio, un’area di 14mila metri quadrati che entro giugno 2029 cambierà volto . Il progetto prevede la realizzazione di una nuova autostazione con 12 isole coperte a pettine per i pendolari delle 18 linee su gomma, pensiline lunghe oltre 100 metri caratterizzate da grande trasparenza e tetti giardino, visibili dalla vicina passerella della stazione a ponte firmata da Renzo Piano .

L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità è uno dei pilastri del progetto. Gran parte della piazza diventerà drenante, con la creazione di 2.800 metri quadri di verde pensile e la messa a dimora di 160 nuovi alberi ad alto fusto .

Abbiamo ragionato tenendo conto dello studio già eseguito da Renzo Piano per la stazione a ponte – ha spiegato l’architetto Ottavio Di Blasi durante la presentazione – In questo quadrante c’è tutto: bicistazione, infrastruttura ferroviaria, autobus e metropolitana. Per ripensare il piazzale abbiamo seguito una parola chiave: il verde.

Nuovi collegamenti e mobilità integrata

L’intervento non si limita all’aspetto estetico, ma punta a migliorare sensibilmente la funzionalità e la sicurezza dell’area. È prevista la riconfigurazione della connessione tra la nuova stazione ferroviaria a ponte e la fermata della metropolitana, con 150 metri di raccordo dedicati.

Verranno inoltre rilocalizzati e separati gli spazi per taxi, kiss&ride (sosta veloce), stalli per persone con disabilità e car sharing, il tutto collegato con la pista ciclabile esistente .

L’assessora Terzi ha sottolineato il valore strategico dell’operazione:

Le due operazioni (Sesto e Rho) sono strategiche per proseguire nell’efficientamento delle infrastrutture e dei sistemi di mobilità e di trasporto che stiamo portando avanti con convinzione in questi anni.

Stiamo lavorando per una mobilità più sostenibile e diffusa e lo facciamo ripartendo dalle stazioni, che diventeranno anche luoghi di comunità in cui vivere

Inizio dei lavori entro sei mesi

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano:

È un progetto che nasce su un investimento già in corso sempre di Regione per la Città della salute e della ricerca. Quest’area sarà strategica per tutto il collegamento est/ovest del trasporto pubblico.

L’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda ha aggiunto:

L’hub intermodale sarà la porta di accesso alla nuova Sesto San Giovanni che stiamo costruendo, perfettamente integrata con le grandi trasformazioni in corso. Con questo intervento ridisegniamo uno snodo strategico della città e del trasporto locale, migliorando funzionalità, sicurezza e connessione tra ferrovia, autobus, ciclabilità e spazi pubblici .

Il cronoprogramma prevede l’avvio del cantiere entro i prossimi sei mesi, salvo imprevisti o ricorsi, per consegnare alla città una piazza completamente rinnovata entro la fine del decennio.

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