Scritte ingiuriose e offensive nei confronti delle Forze dell’ordine. Sono apparse nei giorni scorsi sotto i portici di via Perego, a Vaprio a pochi passi dalla fermata degli autobus.
Scritte offensive
Un brutto biglietto da visita per chi arriva in paese con l’autobus e viene accolto da scritte come “Sbirro sul c…” e come e «Acab», un acronimo che significa «All cops are bastards», titolo di un film, tratto da un libro omonimo, dal chiaro significato.
Sulla triste vicenda, con le scritte tracciate tra l’altro a poche decine di metri dalla Stazione del Carabinieri, è intervenuto il sindaco Marco Galli.
Credo di rispondere a nome di tutti i cittadini: non è assecondabile e tanto meno condivisibile una qualsiasi affermazione denigratoria, espressa in forma vigliaccamente anonima e tendente a sminuire il valore delle Forze dell’ordine che garantiscono la sicurezza di tutti e che ringraziamo per il costante impegno. Nessuna accusa anonima merita attenzione. Se la domanda sottintendesse altro, come troppo spesso e con troppa faciloneria viene talvolta fatto credere, tengo a precisare che il ruolo del sindaco non è quello di sceriffo. Il sindaco, e l’Amministrazione tutta, collabora strettamente con gli istituti preposti alla sicurezza pubblica, ovvero le Forze dell’ordine dello Stato, Carabinieri e Polizia di Stato, prefetti e questori. Anche per questa vicenda, ma non solo, da tempo sono in corso colloqui sia con le Forze dell’ordine locali sia con la proprietà dell’immobile coinvolto, per prevenire i noti fenomeni che allarmano i cittadini e che si consumano sotto il portico prospiciente e nella zona del capolinea dei bus.
Potenziata la videosorveglianza
Ha spiegato il primo cittadino che ha spiegato come il Comune abbia già attuato un potenziamento generale della videosorveglianza del territorio con un un investimento da 80mila euro con 40mila euro di contributi da parte di ministero e Regione, e si è già reso disponibile, compatibilmente con le risorse e la fattibilità tecnica, a implementare un sistema di videosorveglianza dell’area interessata.
Ma per poter intervenire con maggior incisività è in corso l’acquisizione di parte delle aree in questione che di fatto sono pubbliche, ma non lo sono formalmente, con la pratica che si trascina dal 1981. Il Comune sta intervenendo, ma è comprensibilmente necessario che anche il privato, in questo caso il condominio, faccia la sua parte, eliminando per esempio le scritte per ripristinare lo stato dei luoghi. Si risolvono i problemi se si riesce a stabilire una sinergia, in questo caso specifico fra Amministrazione comunale e i cittadini direttamente coinvolti nella questione, collaborando eventualmente anche con le Forze dell’ordine. Non può e non deve essere “esclusiva” azione dell’Amministrazione.
Galli ha affrontato anche un’altra sfaccettatura della vicenda, riservando anche una frecciata alle Amministrazioni che hanno guidato il paese negli anni scorsi.
ha osservato.
Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 11 aprile 2026.
