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Scoppia la bufera sul call center dell'ospedale di Treviglio

Una voce registrata informa gli utenti che si possono prenotare soltanto le prestazioni urgenti

Scoppia la bufera sul call center dell'ospedale di Treviglio
Cassanese Pubblicazione:

Se si prova a prenotare una visita all’ospedale di Treviglio, un disco registrato spiega che si possono effettuare solo quelle urgenti (entro 3 o 10 giorni) come raccontano i colleghi di Prima Treviglio.it

Ospedale di Treviglio

Rischia di diventare un caso politico. La capogruppo dell’opposizione Matilde Tura ha infatti rivelato che all’ospedale cittadino non è possibile prenotare esami di "routine":

Ho fatto una verifica oggi chiamando il centralino e risulta che le uniche prenotazioni sono quelle con priorità U (entro 3 giorni, ndr) e D (entro 10 giorni). La voce registrata informa che questo avviene perché devono essere recuperate le prestazioni annullate durante il lockdown per il Covid.

Per noi è un forte disagio perché il recupero degli esami arretrati non si capisce come possa essere legato. Deve esserci un servizio che risponde a tutti i bisogni.

Il DG rivendica l'aumento della spese per le visite ambulatoriali

La direttrice sanitaria Flavia Pirola ha spiegato

chiamando il numero regionale o recandosi di persona allo sportello è possibile prenotare anche gli esami che non hanno priorità.

Così invece direttore generale della Asst Bergamo Ovest, Peter Assembergs

Asst Bergamo Ovest ha speso 4,5 milioni di euro in più in visite ambulatoriali rispetto al 2019.

Tura ha invece ribattuto

Credo che il criterio per dire se un ospedale funziona o meno non sia il fatturato ma la capacità di rispondere ai bisogni di salute dei pazienti e del territorio. È scorretto che ad oggi il centralino rimbalzi tutte le prenotazioni che non abbiano priorità U (72 ore) o B (10 giorni), adducendo come motivo lo smaltimento delle prestazioni arretrate per il Covid. Non ci sono solo le urgenze e il nostro ospedale deve essere una risposta per tutti i bisogni.

Case di comunità

A far discutere anche il tema del personale e della Casa di comunità. Nel primo caso, Matilde Tura ha chiesto conto delle 230 assunzioni che erano state annunciate un anno fa dal direttore generale; per quanto riguarda la nuova struttura di via Matteotti, invece, il consigliere di opposizione ha chiesto a che punto è l’attivazione dei servizi.

Dei 230 nuovi assunti, tra medici e infermieri, annunciati un anno fa, non sono stati forniti numeri Così come sulle ore di presenza medica nella Casa di Comunità, che deve diventare realmente punto di riferimento e integrazione dei servizi sociosanitari.

Interviene il Pd provinciale

Davide Casati, coordinatore provinciale del Pd, sul blocco delle prenotazioni per le visite non prioritarie ha dichiarato

Avviene perché il sistema regionale prevede, per le Asst, budget annuali ovvero un tetto di rimborsi erogati dalla Regione alle aziende ospedaliere a fronte delle prestazioni effettuate. Quasi tutte le Asst dopo l'estate hanno praticamente esaurito questa disponibilità, e le prestazioni che vengono erogate extra budget (nell'anno in corso) vengono rimborsate con una remunerazione inferiore, e quindi 'sconveniente' dal punto di vista finanziario per l'azienda ospedaliera.

"Si spinge verso il privato"

Casati ha quindi sottolineato che il cittadino che deve programmare visite o esami non urgentissimi o urgenti viene rimbalzato all'anno successivo, e questo avviene in alcuni casi già dal mese di settembre.

Ancora Tura

Il problema  è che il sistema è basato su logiche e parametri economici, dove la voce 'bisogni dei cittadini' non è al primo posto. Così facendo tanti cittadini piuttosto che aspettare l'anno successivo per poter prenotare, senza certezza dei tempi, ricorrono alle visite a pagamento.

A fronte di una crescente richiesta in ambito sanitario, è evidente che la coperta appare sempre troppo corta. E’ necessario aumentare i finanziamenti statali e regionali a favore della sanità pubblica per evitare che i lombardi debbano pagare per un diritto, quello alla salute, garantito dalla Costituzione.

"Dal Pd una campagna denigratoria"

Franco Giussani, capogruppo della Lega a Treviglio ha però replicato

Il Pd, che a Treviglio praticamente non esiste, si presta a queste campagna denigratorie nei confronti di chi sta lavorando per il territorio. Questi signori dovrebbero essere intellettualmente più onesti. Invece di attaccarle, dovrebbero collaborare con le strutture ospedaliere. Tutte queste falsità sono un’offesa nei confronti dei lavoratori dell’ospedale che danno l’anima per risolvere i problemi, mentre il Pd sa solo denigrare".

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