Protesta

Sciopero alla Mapal contro il licenziamento di 38 lavoratori

Giornata di mobilitazione guidata dalla Fiom Cgil per contestare i tagli nello stabilimento di Gessate

Sciopero alla Mapal contro il licenziamento di 38 lavoratori

A poche ore dall’incontro programmato per oggi, martedì 1 settembre 2026, proprio per discutere del futuro del sito di Gessate (che conta 85 dipendenti), Mapal ha ufficializzato l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per 38 lavoratori.

Sciopero alla Mapal contro i licenziamenti

Nelle intenzioni del gruppo tedesco ci sono la cessazione della produzione, la chiusura del reparto programmazione e riparazioni e il ridimensionamento del magazzino e della logistica.

La scelta di svuotare il sito di Gessate, secondo i vertici di Mapal “è giustificata dal programma di trasformazione del proprio assetto globale che il Gruppo sta attuando in un più ampio programma mondiale”. Queste le parole usate dai vertici aziendali, a luglio, per spiegare lo stop alla produzione.

Il “no” della Fiom Cgil

“Di fatto Mapal sta chiudendo siti in Europa per riportare tutto in Germania, in una sorta di protezionismo, lasciando in questo caso nel nostro paese le macerie – è stato il commento di Manuela Musolla, segretaria della Fiom Milano – La verità è che mentre i Governi di altri Paesi si attivano per mantenere e incrementare i settori industriali e produttivi, in Italia le imprese sono libere di delocalizzare senza alcuna responsabilità sociale. Respingiamo con nettezza la scelta dei vertici Mapal e rifiutiamo la logica della contrapposizione tra lavoratori e siti. Non servono licenziamenti ma investimenti in innovazione e ricerca che puntino alla diversificazione dei prodotti, salvaguardando i posti di lavoro”.

Sciopero e presidio davanti ai cancelli

Per dire “no” al piano di (semi) smantellamento è stato indetto uno sciopero, con presidio, davanti ai cancelli dello stabilimento di via Monza 82, in programma domani, mercoledì 2 settembre, dalle 7.30 alle 12.