Insonnia

Rumori dal Comune: il caso di via 1° Maggio accende il dibattito

Gli impianti del municipio di Segrate disturbano il sonno dei residenti. Da oltre un anno si attende l'applicazione delle soluzioni indicate dalla perizia tecnica

Rumori dal Comune: il caso di via 1° Maggio accende il dibattito

Un ronzio continuo, attivo giorno e notte senza interruzioni. È la situazione denunciata dagli abitanti di via 1° Maggio 5, l’edificio situato a ridosso del Comune di Segrate. Dopo esposti, proteste e una raccolta firme, la vicenda è tornata in primo piano grazie all’intervento dell’associazione Nuove Prospettive per Segrate, guidata da Massimiliano Rositano.

I rilievi e la perizia ignorata

Sotto accusa ci sono i sistemi di condizionamento e riscaldamento della sede comunale. I residenti lamentano un disturbo costante anche nei fine settimana e nei festivi, con uffici completamente vuoti. Le misurazioni amatoriali effettuate nelle ore notturne registrano picchi attorno ai 53 dB(A), un valore prossimo al limite di zona fissato a 55 dB(A) che richiede una verifica fonometrica ufficiale.

A riaccendere è la perizia che il Comune stesso aveva affidato nel luglio 2025 all’ingegner Eugenio Fontana. La relazione individuava l’origine del rumore in due estrattori d’aria posizionati sul tetto del municipio, in funzione 24 ore su 24. L’associazione Nuove Prospettive ha quindi avanzato delle specifiche richieste:

Il Comune ha sostenuto una spesa per incaricare un tecnico di studiare e individuare il problema, e lo stesso tecnico, nelle conclusioni, ha suggerito una soluzione concreta e semplice: spegnere gli impianti quando terminano le attività degli uffici, installando appositi temporizzatori. Qualora fosse necessario mantenerli accesi anche di notte, lo stesso professionista ha indicato l’installazione di silenziatori. A distanza di oltre un anno, però, il problema dei cittadini sembra essere ancora irrisolto. Chiediamo pertanto al Sindaco di intervenire immediatamente, disponendo, ove tecnicamente possibile, lo spegnimento degli impianti nelle ore serali e notturne, nei giorni festivi e nei fine settimana.Chiediamo inoltre di conoscere per quale motivo il Comune, dopo aver incaricato e pagato un professionista per individuare il problema e indicare le possibili soluzioni, non abbia ancora dato seguito alle indicazioni contenute nella relazione.

Nodi tecnici e risparmio energetico

Se da un lato l’amministrazione potrebbe dover valutare l’efficienza complessiva dei macchinari, considerando che lo spegnimento e il riavvio continuo degli impianti di grandi dimensioni può talvolta generare consumi superiori al mantenimento a regime, dall’altro i cittadini esigono una soluzione definitiva. La palla passa ora alla giunta, chiamata a risolvere il problema acustico e a chiarire la gestione delle risorse pubbliche.