“Le decisioni sulla conformazione della nuova Sp13 sono state vagliate da Città metropolitana”. Così il sindaco di Melzo Antonio Fusè ha risposto all’interrogazione presentata dal Partito democratico in merito ai lavori in corso tra via Lussemburgo e via Sant’Elia.
Sp13 ed area ex Galbani: poca sicurezza per gli utenti deboli
La questione era stata sollevata ormai un mese fa in Consiglio comunale dal consigliere del Partito democratico Rocco Martelli che aveva espresso dubbi sui lavori realizzati nell’ambito delle modifiche viabilistiche del comparto ex Galbani area Porcialai. In particolare erano state sollevate perplessità sui gli attraversamenti pedonali tra via Lussemburgo e via Sant’Elia e sullo spartitraffico in cemento a dividere le carreggiate della Sp13 tra la nuova rotonda e quella di via Colombo.
La replica di sindaco e Città metropolitana
Per quanto concerne gli attraversamenti pedonali sulla nuova rotonda, il primo cittadino ha chiarito come l’ex Provincia di Milano abbia valutato di non procedere con l’installazione di semafori a chiamata, mentre si predisporranno appositi sistemi di illuminazione e segnalazione del passaggio di bici e pedoni che saranno pronti non appena i lavori del comparto saranno terminati. Impossibile anche il limite di velocità a 30Km/h su una strada extraurbana.
Per quanto riguarda il cordolo in cemento nel tratto di Sp13 tra via Colombo e via Lussemburgo, ritenuto un ostacolo per i mezzi di emergenza, Fusè ha sottolineato come si sia trattato di una precisa prescrizione di Città metropolitana.