I lavori per la trasformazione dell’ex scuola Ipsia di Sant’Agata a Cassina de Pecchi nella nuova caserma della Guardia di Finanza si sono inceppati. Con un recente provvedimento del 20 ottobre 2026, il Comune ha formalizzato il ritardo nella consegna dell’opera e preannunciato possibili penali nei confronti della società promotrice, Officine Mak S.r.l.
Si riaccendono i riflettori sui cantieri
L’intervento, nato nel quadro delle convenzioni urbanistiche legate alla riqualificazione dell’area ex Siemens-Nokia sono state stipulate a partire dal 2018 tra l’ente locale e la ditta operatrice. Queste prevedono la ristrutturazione del plesso scolastico dismesso come opera a scomputo oneri, insieme ai lavori per la riqualificazione dell’edificio comunale e quelli alla scuola primaria in piazza Unità d’Italia. Dopo la gara d’appalto avviata da Officine Mak e l’assegnazione dei lavori alla ditta Materazzo Restauri nel marzo 2025, il cantiere era partito il 23 giugno con una durata prevista di 320 giorni e una scadenza fissata al 9 maggio 2026.
I primi intoppi si sono formalizzati in primavera, quando la Direzione lavori ha comunicato la necessità di una serie di sospensioni, slittando la fine dei lavori al 12 ottobre 2026. Superata anche questa seconda scadenza senza che il cantiere arrivasse al termine, l’Ufficio Tecnico comunale è passato ai solleciti ufficiali come promesso nel consiglio comunale di settembre alle opposizione che incalzavano sul tema.
Riporta il Comune nella pec indirizzata ad Officine Mak:
L’ente non potrà esimersi dall’applicare quanto previsto dalla convenzione relativamente ad eventuali ritardi sulla consegna delle opere.
La risposta dalla società
Così Officine Mak in una nota:
Per quanto riguarda la questione penali derivanti dai ritardi, è in fase di definizione un addendum alla convenzione nel quale si prevede che Officine Mak si farà carico del mancato introito del canone derivante dalla locazione alla Guardia di Finanza, sino alla data di consegna, pur non avendo nessuna responsabilità diretta sui ritardi dell’impresa appaltatrice. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con il titolare dell’impresa per definire un crono-programma con la nuova data di consegna. L’impresa nel frattempo ha ripreso a lavorare e la direzione sta monitorando i lavori e gli ordini dei materiali. Sembra che l’appaltatore abbia avuto difficoltà a causa di ritardati pagamenti da parte di enti pubblici su opere pubbliche realizzate e concluse da tempo
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