La protesta

Riduzione degli stipendi e azzeramento dei diritti acquisiti: scatta lo sciopero

Mobilitazione dei lavoratori seguiti dal sindacato Confintesa davanti alla Matic Plast di Carugate.

Riduzione degli stipendi e azzeramento dei diritti acquisiti: scatta lo sciopero
Attualità Martesana, 21 Giugno 2021 ore 12:59

Riduzione degli stipendi e azzeramento dei diritti acquisiti: scatta lo sciopero. Mobilitazione dei lavoratori seguiti dal sindacato Confintesa davanti alla Matic Plast di Carugate.

Taglio degli stipendi e azzeramento anzianità: sciopero a Carugate

Con fischietti e cartelli (raccogliendo anche la solidarietà di alcuni automobilisti di passaggio, che li hanno salutati a colpi di clacson), sono una quarantina i lavoratori della cooperativa Dodici24 scesi in sciopero oggi, lunedì 21 giugno 2021, a partire dalle 11 e fino alle 17. Sono soprattutto donne, attive nei reparti galvanica, serigrafia e verniciatura dello stabilimento di via dei Mille, che contestano il cambio di contratto scattato dall'1 gennaio parallelamente al passaggio di società, il quinto in appena dieci anni. Un "traghettamento" fortemente peggiorativo, hanno denunciato da Confintesa: dai precedenti 1.400 euro lordi (con il contratto trasporto-logistica) agli attuali 1.180, con un contratto multiservizi "che tra l'altro, oltre a non essere l'inquadramento corretto per le mansioni che svolgono i lavoratori, non viene rinnovato dal 2013 - hanno spiegato Emanuela Leoni, segretario di Confintesa Milano, e Vittorio Gaito, delegato della stessa sigla - Non sono state rispettate le clausole sociali: ci sono dipendenti che lavorano alla Matic Plast anche da oltre quindici anni. E ora sono costretti a ripartire praticamente da zero".

Chiesto e ottenuto un incontro col sindaco Luca Maggioni

Oggi pomeriggio, alle 16, una delegazione di lavoratori sarà in Comune per incontrare il sindaco Luca Maggioni. Lo stato di agitazione era stato proclamato già a fine aprile, per contestare il fatto che la nuova società appaltatrice, la Dodici24, "non garantisce la piena equiparazione delle retribuzioni dei lavoratori, applicando un contratto collettivo nazionale di lavoro peggiorativo - hanno spiegato da Confintesa - Abbiamo esperito tutte le azioni possibili per evitare lo sciopero, come interpellare la Prefettura di Milano. Ma a oggi qualsiasi confronto costruttivo è stato disdetto dalla parte datoriale".

La produzione industriale ha tenuto nonostante la crisi pandemica ed economica

La Matic Plast produce confezioni e componenti di chiusura per prodotti cosmetici e di profumeria. "Nonostante la crisi sanitaria ed economica, le commesse ci sono: stiamo parlando di una flessione fisiologica - hanno aggiunto i due sindacalisti - Chiediamo che venga ripristinato il contratto precedente e che i lavoratori riottengano i diritti acquisiti". Nello stabilimento carugatese (che si è notevolmente ampliato nel corso degli anni) si lavora su tre turni, anche di notte. Davanti al cancello dell'azienda ci sono come detto soprattutto donne che vivono nell'Adda Martesana, nella Brianza monzese e anche nell'Isola bergamasca. Se lo sciopero non dovesse ottenere il risultato sperato, il sindacato passerà alla strada della vertenza davanti al Giudice del lavoro.

La replica della cooperativa Dodici24

"Premettiamo che la situazione in essere prima dell’ingresso in appalto della nostra società registrava una forza lavoro integralmente inquadrata con contratti di lavoro part time, un contratto collettivo aziendale firmato da Confintesa che non prevedeva una quattordicesima mensilità a favore dei lavoratori e soprattutto non prevedeva alcuna integrazione al trattamento di malattia - hanno spiegato dalla cooperativa Dodici24 - Le azioni che abbiamo posto in essere sono state orientate all’incremento dei diritti dei lavoratori, piuttosto che a delle restrizioni. Applichiamo il contratto collettivo nazionale di lavoro, il quale rappresenta la più alta espressione di sindacalità per il nostro ordinamento giuridico. L’adozione del contratto collettivo nazionale di lavoro segue all’espletamento di una rigida procedura appositamente normata per garantire al massimo i diritti della collettività dei lavoratori interessati".

C'è poi l'aspetto legato al contratto:

"Diversamente da quanto dichiarato da Confintesa, il contratto applicato in precedenza non era il contratto collettivo nazionale di lavoro Logistica, trasporto merci e spedizioni (firmato da Cgil, Cisl e Uil), bensì un contratto meramente aziendale, firmato esclusivamente dalla stessa Confintesa, la quale conta oggi una ridotta rappresentatività rispetto al complesso delle risorse che sono impiegate nell’appalto. La nostra cooperativa intende rispettare i diritti di tutti, ovviamente anche degli iscritti Confintesa, ma non ha alcuna intenzione di privilegiare una esigua minoranza di lavoratori a danno della collettività".