Attualità
Resistenza

Riapre la sezione Anpi di Cambiago

La sezione si è ricostituita ufficialmente il 26 maggio 2022, con sede presso la Cooperativa del Popolo di Via Oberdan

Riapre la sezione Anpi di Cambiago
Attualità Martesana, 15 Giugno 2022 ore 09:54

Una decisione nata dal desiderio di mantenere vivo il ricordo della lotta partigiana e scongiurare il rischio che gli orrori del passato si ripresentino nel futuro. E' con questo spirito che l'Anpi torna a Cambiago, con una sezione intitolata a Walter Alberto Gabellini.

Anpi a Cambiago

La data di ricostituzione dell'Anpi di Cambiago è quella del 26 maggio 2022, anche se l'annuncio ufficiale è arrivato solo nella tarda serata di ieri, martedì 14 giugno 2022. Il comitato di sezione ha eletto come Presidente della sezione Francesco Pisciotta, mentre Angelo Brambilla ricoprirà il ruolo di responsabile amministrativo.

Gli iscritti, collaborando con quanti hanno avuto esperienza diretta della Resistenza, avranno come obiettivo primario lavorare tra i giovani nelle scuole, affinché la conoscenza della storia, e la cultura della pace, della democrazia e dell’antifascismo rimangano materia di studio e di condivisione di idee. Un programma che l'associazione ha sintetizzato in questo modo:

Troppo spesso una retorica fatta di sottintesi e di non detto sta attraendo le generazioni verso una deriva preoccupante che ha le origini verso proprio quell’ideologia antiliberale e illegale che il fascismo in ogni sua forma rappresenta. L’Anpi di Cambiago nel pieno rispetto della propria indipendenza ed autonomia dalla politica inizierà a lavorare con tutte le associazioni, scuole e istituzioni del territorio. In particolare contrasteremo con qualsiasi forza l’iniziativa di apologia del fascismo, di riscrittura della storia in chiave neofascista o di distruzione della costituzione che i partigiani hanno ottenuto al costo della loro stessa vita.

Walter Alberto Gabellini

Walter Alberto Gabellini nacque a Cambiago il 4 febbraio 1916. L'uomo fu fucilato a Pessano con Bornago il 9 Marzo 1945 insieme ai compagni Mario Vago, Romeo Cerizza, Angelo Barzago, Dante Cesana, Claudio Cesana e Angelo Viganò. Una rappresaglia contro l'uccisione di un soldato tedesco che si trovava nel paese.

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