In vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo è nato a Segrate il Comitato territoriale Sì Riforma Martesana. Il Comitato, costituito
il 29 gennaio, organizzerà e coordinerà il lavoro di decine di volontari sul territorio con gruppi operativi in almeno dodici comuni dell’area che va da Segrate a Cassano.
Comitato territoriale
E’ nato il comitato territoriale Sì riforma Martesana che coordinerà i gruppi operativi di almeno 12 Comuni dell’area tra Segrate e Cassano.
L’organizzazione sovracomunale rappresenta il Comitato nazionale presieduto dal professor Nicolò Zanon ordinario di Diritto Costituzionale, già vicepresidente della Corte Costituzionale e membro del Csm e ha l’obiettivo di promuovere informazione, partecipazione e confronto pubblico sui contenuti della riforma della giustizia, sostenendo le ragioni di un cambiamento volto a rendere il sistema giudiziario più efficiente, equilibrato, trasparente e maggiormente orientato alla tutela dei diritti dei cittadini.
Il Coordinamento
Il coordinatore del comitato è Alberto Pettinelli, 51 anni segratese, giornalista e professionista della comunicazione. Del coordinamento fanno parte: Massimo Calabrese e Maria Pia Cesaretti (Segrate), Matteo Candidi (Gessate), Miryam Caravella (Cassano d’Adda), Giovanni Cuomo (Pioltello), Vito De Santis (Gorgonzola), Giuseppe Di Bari (Cologno Monzese), Andrea Fornelli (Pessano con
Bornago), Lorella Gregoli (Cassina de’ Pecchi), Michele Martiniello (Trezzo sull’Adda), Sofia Mora (Melzo), Giacomo Paderno (Cernusco sul Naviglio) e Paolo Pagani (Bussero).
Gazebi informativi
Il Comitato organizzerà nelle prossime settimane e fino al voto, gazebo informativi ed eventi, per offrire ai cittadini strumenti di comprensione chiari e per favorire un dibattito concreto, libero da strumentalizzazioni ideologiche.
La riforma della giustizia riguarda ognuno di noi perché tocca direttamente la tutela delle libertà e dei diritti costituzionali e incide sulla credibilità delle istituzioni democratiche, oltre che sulla crescita sociale del Paese. È nostro dovere mettere a disposizione dei cittadini strumenti di analisi seri e fondati, sottraendo il dibattito alle distorsioni delle fake news e alle letture ideologiche legate agli schieramenti politici.
ha affermato Alberto Pettinelli
Per questo l’attività del Comitato si concentrerà sugli argomenti principali del quesito referendario: dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri al rafforzamento della terzietà e dell’imparzialità del giudice; dall’istituzione di un’Alta Corte di disciplina al nuovo assetto dei Consigli superiori della magistratura, con membri selezionati attraverso il meccanismo imparziale del sorteggio.
Siamo all’inizio di questo percorso, ma l’attenzione che stiamo registrando è straordinaria. Stanno arrivando centinaia di adesioni non solo da cittadini, ma anche da professionisti del mondo giuridico, particolarmente consapevoli
della portata storica di una riforma destinata a incidere in modo significativo sull’assetto del Paese. Agli elettori rivolgiamo un invito chiaro: informatevi con attenzione, approfondite i contenuti del referendum e partecipate al voto. Il quesito riguarda una
modifica della nostra Costituzione: esprimere il proprio orientamento attraverso un voto libero e consapevole è un atto di responsabilità democratica. Votare Sì è un’occasione unica per essere protagonisti del futuro istituzionale della Repubblica e merita di essere colta.
ha concluso il coordinatore Pettinelli