Il difficile cantiere

Quasi finiti i lavori di Villa Torri: l’inaugurazione si avvicina

Agli sgoccioli a Vimodrone l'intervento di ristrutturazione per il primo lotto della storica dimora di proprietà comunale

Quasi finiti i lavori di Villa Torri: l’inaugurazione si avvicina

Un cantiere lungo e parecchio complicato, passato attraverso diversi blocchi dei lavori e la rescissione del contratto, per inadempienza, ai danni dell’azienda che si era aggiudicata la gara nel 2021.

Il cantiere di Villa Torri è in dirittura d’arrivo

Ora, però, si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel per l’intervento di ristrutturazione del primo lotto della Villa Torri di Vimodrone, in via Sant’Ambrogio. L’intervento di restyling della storica dimora settecentesca di proprietà comunale, infatti, è in dirittura d’arrivo. Ed è stato reso possibile anche grazie a un cofinanziamento regionale di 500mila euro.

“Entro il 20 giugno bisognerà eseguire il collaudo”, ha spiegato l’assessore al Patrimonio Silvana Brondoni, che ha seguito da vicino, e in prima persona, il cantiere assieme all’assessore ai Lavori pubblici Marco Albertini e al sindaco Dario Veneroni.

A breve è attesa l’inaugurazione

Non c’è ancora una data ufficiale per l’inaugurazione, che potrebbe tenersi tra fine giugno e gli inizi di luglio.

La villa rappresenta una delle più significative testimonianze dell’architettura aristocratica lombarda del XVIII secolo. Nata come residenza di villeggiatura, conserva la tipica struttura a C attorno a un cortile centrale, con una chiara distinzione tra ambienti padronali, spazi di servizio e aree agricole.

Il complesso includeva, oltre alla residenza principale, alloggi per la servitù, depositi, lavanderia e spazi rurali. A caratterizzare ulteriormente la proprietà è il giardino storico, dove si trova una magnolia secolare di oltre duecento anni.
Espropriata dal Comune nel 1974, Villa Torri è divenuta nel tempo un bene pubblico e un punto di riferimento identitario per la comunità.

Gli interventi inseriti nel primo lotto

Il percorso di riqualificazione strutturale e messa in sicurezza, avviato nel 2008 (con la messa in sicurezza del tetto) e proseguito nel 2021 grazie anche a un finanziamento regionale di circa mezzo milione, ha però incontrato non poche difficoltà. Nel 2022 il cantiere ha registrato rallentamenti legati all’aumento dei costi e a criticità operative che sono proseguite per tutto il 2023.

Il difficile restyling

La svolta è maturata alla fine del 2024. Insieme all’Ufficio tecnico, sono stati intensificati controlli e verifiche sull’impresa appaltatrice.

“Un’azione puntuale e incisiva che ha portato alla luce problemi nella gestione e nell’esecuzione dei lavori, fino alla rinuncia all’incarico da parte della ditta vincitrice dell’appalto – hanno sottolineato dal Comune – Una scelta complessa ma necessaria per sbloccare una situazione ormai compromessa”.

Nel 2025 il subentro della seconda azienda classificata ha impresso un nuovo ritmo al cantiere. L’avanzamento dei lavori ha registrato un netto miglioramento, consentendo il completamento del primo lotto, ormai in dirittura d’arrivo.
Il progetto guarda ora al futuro: Villa Torri è destinata a diventare un polo culturale e sociale aperto alla cittadinanza. Gli spazi ospiteranno eventi, mostre, attività pubbliche, cerimonie civili e iniziative culturali, con l’ipotesi di un caffè letterario. Una vocazione già emersa negli anni, anche durante il precedente intervento di messa in sicurezza, quando la villa ha accolto incontri ed eventi.

“La rinascita di Villa Torri restituisce così alla città non solo un edificio di pregio, ma un luogo di aggregazione e identità – ha concluso Brondoni – Un “gioiello” della Martesana che torna a vivere, grazie a un lavoro amministrativo e tecnico che ha saputo trasformare le criticità in un’opportunità concreta di rilancio”.