Sono destinati a durare ancora a lungo i lavori per la riqualificazione della viabilità al quartiere Melghera di Cernusco sul Naviglio legati alla riqualificazione dell’area in seguito agli interventi per la riconversione dell’albergo di Italia ‘90 quasi del tutto abbattuto per fare spazio ad alcuni palazzi residenziali e a una Rsa.
Disagi per i residenti
Luca Forlani, capogruppo della lista di minoranza Vivere Cernusco – Adesso durante un recente Consiglio comunale ha sottolineato i disagi che da oltre un anno i residenti stanno sopportando a causa di cantieri molto importanti che hanno comportato la chiusura di via Molinetto (quella che fronteggiava l’albergo e ora costeggia il maxi-cantiere) e di conseguenza anche quella di parco giochi della attigua via Roggia Arzona, unica area verde a disposizione dei residenti del quartiere.
Si era detto che i lavori sarebbero durati un anno, ma il tempo è trascorso e la chiusura del cantiere non sembra vicina,
ha detto Forlani che ha anche aggiunto una critica sul fatto che la popolazione residente non è stata coinvolta dall’Amministrazione.
Ritardi causati dal gestore delle reti
A seguito di tale intervento, l’Amministrazione ha diffuso una nota sulla questione:
Nell’ambito del Piano Attuativo è stato avviato uno studio sulla viabilità che prevede, tra le varie opere, la realizzazione della rotatoria tra via Kolbe e via Melghera e una revisione dei sensi unici del quartiere.
Purtroppo i lavori hanno subito forti ritardi a causa di problemi nell’elettrificazione dell’area, non dipendenti dal Comune. Questo ha comportato lo slittamento del cronoprogramma: l’inizio dei lavori per la rotatoria, inizialmente previsti per ottobre, sono ora programmati per fine febbraio 2026.
La situazione è in ogni caso costantemente monitorata dagli uffici comunali.
A causa del traffico pesante di cantiere, via Melghera resterà ancora chiusa nella parte nord per motivi di sicurezza. La riapertura potrà essere valutata dopo il completamento del viale pedonale centrale, presumibilmente poco prima dell’avvio dei lavori della rotatoria.
Per le stesse ragioni, anche l’apertura del parchetto giochi a nord-ovest del cantiere è rimandata, finché non diminuiranno i mezzi pesanti e non saranno rimossi i cumuli di terra. In ogni caso, all’inizio della primavera 2026 la situazione verrà rivalutata con l’obiettivo di restituire il parco ai residenti.
A lavori conclusi, sarà applicato il nuovo assetto viabilistico previsto dallo studio. Come sempre, eventuali aggiustamenti verranno valutati nei mesi successivi, anche grazie ai suggerimenti dei cittadini.
Una rivoluzione per tutto il quartiere
L’intervento porterà una piccola rivoluzione legata al fatto che al posto dell’albergo incompiuto, che per due terzi è stato abbattuto, stanno sorgendo alcuni palazzi residenziali. Gli appartamenti complessivi saranno circa centoventi. Davanti al complesso (guardando da sud) ci sarà una piazza che costituirà il vertice del cannocchiale che sarà preceduto dall’area verde attrezzata. Gli abitanti stimati in arrivo sono circa cinquecento.
La parte di albergo che non è stata demolita diventerà una residenza per anziani.
Secondo il piano originario, illustrato un anno fa, per semplificare la viabilità e in particolare agevolare il flusso che dal quartiere Melghera confluirà verso il quartiere Tre torri, sarà realizzata una rotatoria tra via Melghera e via Kolbe.
Via Molinetto sarà trasformata con pista ciclabile e doppio viale alberato (platani). Saranno sistemati i nuovi sottoservizi, mentre per le acque piovane sarà rispettato il principio dell’invarianza idraulica. Sarà poi creato un nuovo collegamento a via Roggia Volpina, per dare vita a un circuito ciclopedonale che favorisca il deflusso che afferirà al complesso residenziale.
La piazza tra quest’ultimo e la Rsa sarà pedonale, arredata con materiale di pregio e sarà il vertice del cannocchiale verde a sud. Sarà anche realizzato un parcheggio a servizio dell’area residenziale a ovest del complesso.
La sua costruzione ridurrà di circa nove metri l’attuale area verde (con il parco giochi). Quest’ultima manterrà la sua funzione anche se ridimensionata, mentre il parchetto giochi sarà spostato più a ovest.
In sostituzione dei quattro alberi che saranno abbattuti in tale operazione (tre bagolari e una robinia), saranno messi a dimora, al termine dei lavori, 8 alberi di prima grandezza, 55 alberature di seconda grandezza e 26 alberature di terza grandezza.