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Puzze o non puzze? Ecco quanto vale l'impianto di compostaggio per le casse del Comune

Cologno Monzese (che ospita sul proprio territorio il sito principale "indiziato" per le molestie olfattive) introita regolarmente l'indennizzo ambientale.

Puzze o non puzze? Ecco quanto vale l'impianto di compostaggio per le casse del Comune
Attualità Martesana, 25 Agosto 2022 ore 13:05

Puzze o non puzze? Ecco quanto vale l'impianto di compostaggio per le casse del Comune. Cologno Monzese (che ospita sul proprio territorio il sito principale "indiziato" per le molestie olfattive) introita regolarmente l'indennizzo ambientale.

Il sito di compostaggio "arricchisce" le casse del Comune di Cologno

"Pecunia non olet", recita una nota locuzione latina, che in italiano corrente suona come "il denaro non ha odore". Diverso, invece, è il caso delle emissioni che ogni estate provocano la sollevazione e le proteste da parte dei residenti, per colpa delle molestie olfattive che vedono come principale "accusato" l’impianto di compostaggio gestito da Econord. Una struttura fondamentale per l’economia circolare e nell’ottica del pieno e più esteso riciclo dei rifiuti, che però finisce ciclicamente nel mirino di critiche incrociate.

Quanto introita come indennizzo ambientale

Ma quanto vale per le casse comunali la presenza sul territorio di Cologno (sulla Strada provinciale 113) del sito che viene additato anche dai cernuschesi e dai brugheresi che vivono ai confini? Villa Casati a tal riguardo ogni tre mesi incassa un indennizzo ambientale, proporzionale alla quantità di materiale trattato all’interno dell’impianto: per il solo secondo trimestre del 2022 (aprile, maggio e giugno, quindi) questo finanziamento ammonta a circa 36.600 euro, proporzionato alle 4,3 tonnellate di frazione umida e alle 1,3 abbondanti di verde domestico lavorati in questo range di tempo nell’impianto di compostaggio. Ogni anno vengono conferiti e trattati fino a 31.400 tonnellate di rifiuti: circa 20mila di frazione umida (che arrivano da impianti di stoccaggio e da una decina di Comuni, non solo da Cologno quindi) e le restanti di verde, frutto degli sfalci per esempio.

Il monitoraggio delle puzze avviato dall'Amministrazione

L’Amministrazione comunale guidata dal commissario prefettizio Anna Aida Bruzzese ha chiesto l’aiuto ai colognesi, per mappare in maniera ufficiale le segnalazioni (a prescindere dagli sfoghi praticamente quotidiani sui social) e arrivare a un quadro preciso della situazione. Come? Predisponendo una scheda di rilevamento ad hoc scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Cologno, in cui poter segnare tutte le problematiche che dovranno poi essere trasmesse al Servizio igiene ambientale compilando il modulo e spedendolo all’indirizzo igiene.ambientale@comune.colognomonzese.mi.it. In alternativa è possibile inviare una mail riportando nel testo tutti i dati richiesti (nome e cognome del segnalatore, indirizzo, ora di inizio e di conclusione dei miasmi e loro intensità), altrimenti la segnalazione non potrà essere valutata (in sostituzione della firma richiesta è possibile allegare una copia del documento di identità).

La campagna di monitoraggio, avviata l’11 agosto, andrà avanti fino al 12 settembre.

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