In Consiglio comunale

Psichiatria di Melzo, a Cassano d'Adda bocciato l'ordine del giorno sulla riapertura

La maggioranza non ha approvato il documento presentato dai gruppi di opposizione

Psichiatria di Melzo, a Cassano d'Adda bocciato l'ordine del giorno sulla riapertura
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Lunedì sera, durante la seduta del Consiglio comunale di Cassano d'Adda, la maggioranza ha bocciato l'ordine del giorno che chiedeva di insistere con gli enti sanitari per riaprire il prima possibile il reparto di Psichiatria a Melzo.

Psichiatria chiusa a Melzo, per il sindaco di Cassano l'Asst sa quel che fa

La maggioranza non ha ritenuto necessario approvare l’ordine del giorno che chiedeva la riapertura della Psichiatria a Melzo. A dare l’indicazione di voto è stato il sindaco Fabio Colombo, secondo cui l’Asst (Azienda socio sanitaria territoriale) sa quello che sta facendo.

Il reparto (cui facevano capo 24 Comuni) è stato chiuso nel settembre 2021 e gli specialisti sono stati ridotti da venti a due al Cps (Centro psico sociale) di Gorgonzola. L’ordine del giorno, che in caso di approvazione sarebbe stato mandato a Regione, Ats, Asst, Ivonne Cosciotti (sindaca di Pioltello che presiede il Consiglio di rappresentanza di Asst Melegnano e della Martesana) e ai presidenti dei Consigli comunali che afferiscono all’Unità operativa di Psichiatria, indicava come prioritaria la riapertura a Melzo.

Ma per il sindaco Colombo, gli enti sanno quello che fanno:

Regione, Ats e Asst avranno tenuto cono di certi parametri per decidere la chiusura. Per noi è ridondante andargli a dire dove aprire, quindi voteremo contro.

La delusione delle opposizioni

Delusa la capogruppo di Cassano obiettivo comune Elena Bornaghi che aveva illustrato l'ordine del giorno:

Il sindaco ha competenza per i Tso (Trattamenti sanitari obbligatori, ndr) e sono i Comuni a dover portare all’Asst la situazione che si vive in quest’area. Non abbiamo strutture vicine, così si lascia scoperto un ambito ampio su un problema molto grave. Come gruppi di minoranza auspicavamo che il Consiglio unito approvasse l’Odg come è accaduto ad esempio a Cassina de’ Pecchi, dove una mozione simile è stata approvata all’unanimità, e a Cernusco, dove lo stesso testo era passato con l’astensione dei partiti di centrodestra. A Cassano, invece, la maggioranza ha fatto muro partendo dal sindaco, il quale ha bollato la proposta come propaganda elettorale a ridosso delle Regionali e per questo ha comunicato il voto contrario, adducendo di non avere motivi per confutare le scelte della Regione che, avendone le competenze, avrà avuto motivi fondati per la chiusura.

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