I sindacati Uil, Nursing Up e Usb terranno un’assemblea e un presidio di protesta mercoledì 19 novembre 2025 davanti alla sede centrale di Milano dell’Asp Golgi Redaelli, che ha una delle sue strutture a Vimodrone. Il tutto chiamando a raccolta i dipendenti diretti dell’istituto geriatrico e quelli delle cooperative Nuova Sair (che ha in gestione alcuni reparti) e Colser (che si occupa delle pulizie). Ma non solo, anche i parenti degli ospiti della casa di riposo.
Assemblea e presidio al Golgi Redaelli: protesta dei sindacati
Per quanto riguarda gli operatori sanitari della Nuova Sair, “i carichi di lavoro ormai sono diventati insostenibili – hanno spiegato le tre sigle – In quattro non è possibile assistere 42 pazienti o in 5 50 degenti: è una situazione d’emergenza continua, con doppi turni e triple notti consecutive. L’assistenza ai pazienti è ormai al di sotto della sufficienza. Inoltre manca di tutto: dalle traverse alle manopole, passando per i saponi par lavare i pazienti. Diciamo basta: Golgi Redaelli non paga la cooperativa e questo sta ricadendo pesantemente sui lavoratori e sui pazienti”.
L’elenco dei problemi tra poco personale, precarietà e altro ancora
Sul fronte dei dipendenti diretti dell’Asp, il quadro tratteggiato non è migliore.
“Ci sono gravi rischi per la salute dei lavoratori – hanno proseguito i sindacati – Il carico di lavoro è insostenibile e le assunzioni arrivano dalle agenzie interinali con contratti di pochi mesi: gli operatori, con questi contratti fortemente precari, che tipo di apporto possono dare e quale continuità assistenziale si vuole dare? Chiediamo assunzioni dalla graduatoria, stabili per tutti, via le agenzie e le cooperative. Rivendichiamo fortemente la rivalutazione degli stipendi, l’ultima progressione economica risale al 2019”.
C’è poi il tema della Colser.
“È tutto conteggiamo in minuti, con due ore e mezza per pulire e lavare un reparto con 45 pazienti – hanno concluso – E il tempo che si mette in più non viene pagato. Se le cose non cambiano, andremo avanti con le iniziative di protesta”.