Oggi, martedì 17 marzo 2026, nella sala consiliare di Cassano d’Adda è stata presentata la quarta Camminata antimafia della Martesana.
In ricordo delle vittime innocenti di mafia
La camminata si terrà il 28 marzo 2026 con partenza alle 9.30 dal liceo Giordano Bruno. Lungo il percorso sono previste due tappe: una al TeCa (Teatro Cassanese) e l’altra in piazza Garibaldi. In entrambe le fermate ci saranno monologhi e momenti musicali dedicati al tema. All’arrivo, in piazza Perrucchetti, ci saranno gli interventi istituzionali e quello di Arianna Mazzotti, nipote di Cristina, sequestrata e uccisa nel 1975.
Alla conferenza stampa di presentazione c’erano il sindaco Fabio Colombo, l’assessore Rosetta Stavola, il comandante della Polizia Locale Daniele Martini, due dipendenti dell’ufficio Segreteria, il presidente del circolo Acli cassanese Sandro Valtorta (che ha coordinato la partecipazione delle associazioni) e, per Libera Martesana, il referente Antonio Brescianini e la coordinatrice delle attività nelle scuole Giacinta Coriale.
I relatori hanno sottolineato come l’evento coinvolga davvero tutti: scuole, associazioni, istituzioni e sodalizi di ogni tipo (sportivi, culturali e sociali).
Questo evento non vuol essere una rappresentazione a sé, ma inserirsi in un percorso già avviato e sollecitare tutti alla formazione alla legalità, a partire dalle scuole
ha spiegato Brescianini.
A Cassano, e più precisamente nella frazione di Groppello, c’è un immobile confiscato alla mafia che è stato affidato ai Padri Somaschi per le loro attività sociali.
La camminata vuole essere un momento di partecipazione e impegno civile per ribadire con forza l’impegno del territorio contro ogni forma di criminalità organizzata e per affermare i valori della legalità, della memoria e della giustizia, ricordando chi ha lottato per un Paese più giusto
hanno sottolineato i relatori.
L’invito, esteso a tutti, è di partecipare all’iniziativa e, lungo il percorso, a esporre qualcosa di bianco per manifestare il proprio sostegno nella lotta contro la mafia e l’impegno nella difesa della cultura della legalità.