I furti al camposanto di Inzago hanno causato molto dolore ai parenti dei defunti: “Fa davvero male essere colpiti negli affetti in questo modo, hanno disturbato il riposo dei nostri cari”.
Portate via anche statue pesantissime
Nel mirino le statue di bronzo, rubate per fonderle e rivendere il materiale. Negli ultimi mesi si sono verificati diversi furti che hanno duramente colpito le famiglie proprietarie delle tombe in cui riposano i loro cari.
Katia è stata ferita due volte: la prima quando i ladri hanno “visitato” la tomba dei genitori, la seconda quando hanno rubato su quella dei nonni.
Il primo furto è avvenuto il 6 dicembre 2025.
E’ successo verso le 8.15, alla luce del sole. Sono stati visti due uomini, esseri indegni di essere chiamati persone, ma chi li ha notati ha pensato si stessero occupando di manutenzione. Tempo di chiedere all’operatore de La Goccia per avere una conferma, la statua in bronzo fuso sulla tomba dei miei genitori (del valore di 18mila euro raffigurante un angelo gettafiori, ndr) era sparita e i due l’avevano già caricata su un furgoncino. Ad agosto avevo notato che il monumento si muoveva e l’avevamo fatto sistemare. A metà ottobre abbiamo trovato dei perni sotto: si vede che lo stavano curando. Avevo quindi segnalato la cosa in Comune. La statua era stata comprata da mia mamma per mio papà quand’era scomparso nel 2004. Poi, tre anni fa, si è spenta anche lei e ora sono seppelliti insieme
ha raccontato.
Rabbia, frustrazione, delusione e dolore hanno accompagnato la triste scoperta del furto.
Quei ladri sono dei miseri di cuore. Il cimitero è un luogo sacro, è la casa dei nostri cari dove dovrebbero poter riposare in pace e posso garantire che fa molto male essere colpiti negli affetti in questo modo. Hanno violato l’eterno riposo dei miei genitori e non solo: il 13 gennaio la statua di un Cristo sulla tomba dei miei nonni era ancora al suo posto, il giorno successivo, il 14, era stata rubata. Purtroppo è capitato a diverse persone
ha sottolineato.
Anche Monica ha dovuto affrontare questa situazione: i ladri hanno portato via un monumento in bronzo di sessanta chilogrammi alto 1,20 metri e della larghezza di circa 55 centimetri di un Cristo su Croce stilizzato.
Il cimitero doveva essere chiuso a quell’ora, ma non è la prima volta che il cancello resta aperto
ha spiegato.
Si sono verificati anche diversi furti nel parcheggio del cimitero di via IV Novembre.
Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 31 gennaio 2026.
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