Negli ultimi quattro mesi la Polizia Locale di Trezzo ha effettuato una trentina di accertamenti che hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria.
Una trentina di accertamenti
Una trentina di accertamenti che hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria. Sono stati quelli effettuati, negli ultimi quattro mesi, dagli agenti della Polizia Locale di Trezzo sul fronte della tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della qualità della vita. A marzo era stato organizzato un incontro pubblico in cui erano stati illustrati gli importanti risultati conseguiti nel corso del 2025 nel contrasto all’abbandono dei rifiuti e, da allora, l’attività di controllo non ha mai subito rallentamenti.
Negli ultimi quattro mesi sono stati, infatti, eseguiti quasi trenta accertamenti che hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria. In particolare sono state comminate 10 sanzioni del Codice della Strada, 11 verbali in violazione ai regolamenti, 4 comunicazioni di notizie di reato e 3 verbali in violazione alla condotta degli animali mentre
restano ancora attive tre attività di indagine non ancora concluse.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato come l’attenzione verso il fenomeno rimanga elevata e come il presidio del territorio sia costante. Evidenziata anche l’importanza della collaborazione tra la Polizia Locale, i Rangers d’Italia e il personale di Cem Ambiente. Attraverso un’attenta attività di verifica e di analisi dei rifiuti abbandonati sul territorio e dei sacchi impropriamente conferiti nei cestini pubblici, è stato, infatti, possibile ricostruire numerosi episodi e risalire ai responsabili delle violazioni.
Pagamento di 4.500 euro
Tra gli accertamenti conclusi è stato evidenziato dal Comune un procedimento definito con il pagamento di 4.500 euro per l’estinzione del reato ambientale, evitando così la prosecuzione del procedimento penale. Rimangono inoltre attivi altri tre procedimenti penali, mentre un ulteriore accertamento ha comportato una sanzione amministrativa di 1.000 euro per il conferimento di rifiuti domestici nei cestini pubblici. Un comportamento vietato e incompatibile con il corretto sistema di raccolta differenziata. L’Amministrazione ha fatto anche sapere che, parallelamente ai controlli sull’ambiente, proseguono anche quelli sul rispetto delle disposizioni riguardanti la conduzione degli animali d’affezione nelle aree pubbliche.
Secondo l’Amministrazione l’attività della Polizia Locale ha certamente una funzione repressiva nei confronti di chi viola le norme, ma riveste soprattutto un ruolo di prevenzione e sensibilizzazione. L’obiettivo è promuovere una cultura del rispetto dell’ambiente e degli spazi comuni, affinché ciascuno contribuisca concretamente al mantenimento di un territorio pulito, ordinato e vivibile.
“Dietro ogni intervento di bonifica vi sono costi economici”
Ogni sacco abbandonato, ogni rifiuto lasciato dove non dovrebbe essere, ogni comportamento contrario alle regole non rappresenta soltanto un gesto di inciviltà. È un danno concreto alla collettività. Dietro ogni intervento di bonifica vi sono costi economici, impiego di personale e risorse pubbliche che potrebbero essere destinate ad altri servizi per la Comunità. In altre parole, a pagare le conseguenze di pochi sono tutti i cittadini che rispettano quotidianamente le regole. Per questo motivo continueremo a svolgere controlli capillari, anche attraverso la preziosa collaborazione con Rangers d’Italia e Cem Ambiente, senza abbassare la guardia. Nessuna segnalazione viene sottovalutata e ogni accertamento viene approfondito con scrupolo fino a quando sia possibile individuare i responsabili. Desidero però rivolgere anche un sincero ringraziamento alla grande maggioranza dei cittadini, che conferisce correttamente i rifiuti, differenzia con attenzione e contribuisce ogni giorno a rispettare il nostro territorio. È grazie a questo senso civico diffuso che possiamo costruire una comunità migliore. Chiediamo a tutti di continuare a collaborare, anche attraverso le segnalazioni, perché la tutela dell’ambiente non è soltanto un compito delle istituzioni, ma un dovere condiviso. Solo facendo ciascuno la propria parte potremo lasciare alle future generazioni un paese più pulito, più rispettoso e più bello da vivere.
ha osservato l’assessore all’Ambiente Antonio Guzzi.
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