Verso il gran premio

PizzAut torna al Gp di Monza: 20 ragazzi nel paddock (e non solo) e una pizza speciale per Kimi Antonelli

Per il quinto anno la realtà di Nico Acampora sarà protagonista della F1. La brigata lavorerà anche nell’area campeggio e a Biassono

PizzAut torna al Gp di Monza: 20 ragazzi nel paddock (e non solo) e una pizza speciale per Kimi Antonelli

PizzAut torna al Gran Premio d’Italia di Monza e, ancora una volta, lo fa da protagonista. Per il quinto anno consecutivo, la realtà fondata da Nico Acampora sarà infatti la pizzeria ufficiale dell’appuntamento brianzolo con la Formula 1. Ma quest’anno la presenza sarà ancora più capillare: una squadra di 20 ragazzi autistici, tra pizzaioli e camerieri, sarà impegnata non soltanto nel paddock, ma anche nell’area campeggio e nel cuore del FuoriGp di Biassono.

Un ritorno che porta con sé anche una sorpresa dedicata a uno dei protagonisti più attesi del weekend monzese: il pilota Kimi Antonelli.

Una pizza dedicata a Kimi Antonelli

La novità gastronomica del Gran Premio 2026 sarà infatti una pizza dedicata al giovane pilota italiano della Mercedes. L’idea è nata da un confronto tra Acampora e Stefano Domenicali, presidente e Ceo della Formula 1, che si è interfacciato direttamente con Antonelli. Gli ingredienti, per il momento, restano top secret. Una cosa è certa: la specialità sarà dedicata al talento bolognese, che avrebbe accolto con entusiasmo l’iniziativa.

Io e i ragazzi siamo emozionatissimi per questo incontro – ha raccontato Nico Acampora –, perché Kimi e i miei ragazzi sono coetanei, sono tutti ventenni.

Un incontro che, secondo il fondatore di PizzAut, può diventare anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni.

Non solo nel paddock

La squadra sarà al lavoro in tre luoghi diversi durante il weekend del Gran Premio. Il primo sarà naturalmente il paddock dell’Autodromo Nazionale di Monza, dove i ragazzi serviranno piloti, meccanici e ospiti. Ma PizzAut uscirà dai confini dell’area più esclusiva del circuito per raggiungere anche il campeggio, dove la brigata sarà a contatto con i tifosi, e la piazza del Comune di Biassono, inserita nel programma del FuoriGp.

Una scelta che vuole sottolineare anche il legame con il territorio e portare il messaggio dell’inclusione fuori dal circuito.

“Un lavoro vero, serio e professionale”

Il punto centrale dell’iniziativa, infatti, non è soltanto la presenza di PizzAut a uno degli eventi sportivi più importanti d’Italia. I 20 ragazzi saranno regolarmente retribuiti per tutte e tre le giornate e per tutti e tre i luoghi nei quali saranno impegnati.

“Parliamo di un lavoro vero, serio e professionale”, ha sottolineato Acampora, spiegando il significato della partecipazione al Gran Premio. L’obiettivo è trasformare un ambiente tradizionalmente percepito come esclusivo in uno spazio nel quale le persone con disabilità possano essere lavoratori e protagonisti.

È questo, in fondo, il messaggio che PizzAut porta ancora una volta nel cuore della Formula 1: non essere presenti come semplici ospiti, ma esserci attraverso il proprio lavoro, con professionalità e responsabilità.