Una compagnia di 42 entusiasti pellegrini ha preso parte nella notte tra il 23 e il 24 giugno alla ormai tradizionale camminata “Notturna” in occasione della celebrazione di San Giovanni, arrivando all’alba al Santuario di San Giovanni al Calandrone di Merlino: un’iniziativa promossa dall’Associazione Amici del Cammino di San Giovanni per mettersi in cammino, condividere una notte diversa e riscoprire il territorio con uno sguardo nuovo.
La compagnia di San Giovanni
La partecipazione è stata davvero numerosa, a dir poco inaspettata, vista la notte infrasettimanale e le ore di cammino previste: un folto gruppo eterogeneo, composto da affezionati pellegrini e volti nuovi spinti dalla curiosità di mettersi in cammino, provenienti da Melzo, Carugate, Truccazzano, Merlino e diversi altri Comuni della Martesana, ma anche dalle province di Lodi, Cremona, Bergamo e Monza-Brianza.
Siamo felici di questa significativa partecipazione – commentano dall’Associazione – che conferma il crescente interesse verso il Cammino di San Giovanni, inserito già dal 2023 nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani del Ministero del Turismo: siamo lieti che sia un’autentica di spiritualità e scoperta del territorio, che sta diventano un punto di riferimento e un’occasione da percorrere.
Un cammino di fede e non solo
La partenza è avvenuta alle 23 dalla Chiesa di Sant’Alessandro e Margherita di Melzo, dove il prevosto don Renato Fantoni ha benedetto i pellegrini e invitato a una riflessione semplice e profonda sul proprio percorso personale:
Fare un cammino significa sempre fare un punto sulla propria meta, capendo verso quale direzione stiamo orientando i nostri passi, con la consapevolezza che non siamo mai soli
queste le parole che hanno accompagnato il gruppo lungo il percorso. I passi dei pellegrini sono stati inizialmente illuminati da una calda e rossastra luna crescente all’orizzonte, che ha accompagnato idealmente il gruppo intrecciando la sua luce a quelle delle torce: una piccola comunità di instancabili camminatori, come lucciole attraverso la campagna addormentata, con occasionali tappe al Santuario della Madonna di Rezzano e al Castello di Truccazzano, occasione per ricordare luoghi antichi da riscoprire.
Ma la notte aveva in serbo anche qualche imprevisto. Il cielo si è coperto per gran parte del percorso lasciando intravedere solo poche stelle al mattino; ciò nonostante, ha saputo mostrare la sua luce, in un modo sorprendente e potente: nel tratto tra Truccazzano e Vaiano, infatti, i camminatori hanno sfiorato un temibile temporale, senza perdersi d’animo. Poche le gocce di pioggia che hanno bagnato gli zaini, ma sicuramente numerosi i tuoni lontani e i lampi che hanno illuminato la notte, tra suggestivi bagliori riflessi sull’acqua della Muzza e dei canali, il profumo di terra bagnata e l’attesa dell’aurora.
L’alba al Santuario di San Giovanni al Calandrone
L’arrivo all’alba è sicuramente uno dei momenti più emozionanti dell’intera esperienza: dopo circa 20 chilometri di cammino la meta tanto attesa è finalmente a portata di pochi passi e il Santuario di San Giovanni al Calandrone di Merlino illuminato è apparso come un faro nella campagna. Cuore spirituale del Cammino di San Giovanni e luogo di devozione che da secoli richiama pellegrini e visitatori, il Santuario ha accolto i pellegrini che si sono accomodati sul prato antistante la chiesa, lasciando che la stanchezza si trasformasse lentamente in serenità, abbeverandosi proprio alla fonte di San Giovanni, alla quale sono state attribuite grazie e guarigioni, ripetendo un gesto compiuto da generazioni di fedeli prima di loro.
Mentre il silenzio dell’alba lasciava spazio alle preghiere e la tradizionale celebrazione eucaristica di San Giovanni delle 5, anche il cielo sembrava partecipare al risveglio: i primi raggi dell’aurora hanno iniziato a cambiare i colori all’orizzonte, le nuvole grigie che per tutta la notte avevano nascosto le stelle si sono tinte di rosa e hanno incorniciato il Santuario nella luce del nuovo giorno. L’aria fresca del mattino, particolarmente gradita in queste settimane di caldo intenso, il canto dei primi uccelli e il loro volo sopra il Santuario hanno reso quel momento ancora più suggestivo, accompagnando la Santa Messa celebrata da Don Francesco Bergomi, parroco di Merlino. Al termine della celebrazione, i partecipanti hanno condiviso il tradizionale momento conviviale della colazione presso il Santuario offerta dalla Parrocchia e dal Comune di Merlino, concludendo così un’esperienza che ha saputo intrecciare territorio, spiritualità e relazioni autentiche.
Presente all’arrivo anche Roberto Fabbri, presidente dell’Associazione Amici del Cammino di San Giovanni, desideroso di accogliere il gruppo all’alba:
Non poter essere presente durante il cammino mi è dispiaciuto profondamente, ma questa esperienza mi ha fatto percepire ancora di più il valore dell’amicizia che lega la nostra associazione e l’affetto che tante persone nutrono per questo progetto. Voglio ringraziare di cuore i soci che hanno guidato e coordinato la Notturna, tutte le persone che hanno partecipato a quest’esperienza, le parrocchie e le comunità attraversate per l’accoglienza che riservano ai pellegrini: il Cammino di San Giovanni continua a crescere perché non è solo un tracciato da scoprire e percorrere, ma è una comunità fatta di persone che credono nella condivisione, nella valorizzazione del territorio e nella bellezza del camminare insieme.
Per conoscere meglio il Cammino e l’associazione:
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