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Parcheggio fatto e rifatto, ma Fratelli d’Italia torna ad attaccare: “E’ da rifare ancora”

Polemica a Cologno Monzese dopo la conclusione dei lavori per la seconda asfaltatura (la prima aveva presentato grossi problemi) dell'area sosta

Parcheggio fatto e rifatto, ma Fratelli d’Italia torna ad attaccare: “E’ da rifare ancora”

A pochi giorni dalla riapertura, tornano le polemiche intorno al parcheggio di via Visconti a Cologno Monzese. L’area, oggetto di un intervento di riqualificazione finanziato con fondi del Pnrr e realizzato da Gruppo Cap, è già finita nel mirino delle critiche per il presunto degrado delle superfici appena rifatte.

I lavori, che rientrano nel progetto spugna promosso da Città metropolitana, hanno tenuto l’area off limits fino allo scorso luglio. Ma a distanza di poche settimane dalla riapertura ufficiale avvenuta il 4 luglio la qualità del cantiere è stata messa in discussione.

L’attacco di Fratelli d’Italia

A tornare alla carica è la capogruppo di Fratelli d’Italia, Gianfranca Tesauro, che già ad aprile aveva presentato un’interpellanza in Consiglio comunale per chiedere spiegazioni sul degrado emerso subito dopo i primi interventi. Ora, con la riapertura, la consigliera di opposizione punta il dito contro l’Amministrazione, trovando ampio consenso tra i cittadini.

Parcheggi rifatti da poche settimane e sembrano già da rifare. Si vedono giunti irregolari, rappezzi evidenti e una finitura che lascia molte perplessità.

Le parole della consigliera replicano quelle anche di alcuni cittadini, che hanno segnalato quello che sostengono sia un deterioramento precoce delle superfici.

Il dovere del controllo

Secondo Tesauro, però, il problema non riguarda solo la realizzazione materiale delle opere, ma anche la mancata supervisione da parte dell’Amministrazione.

Chi amministra ha il dovere di controllare i lavori, pretendere il rispetto dei capitolati e tutelare i soldi dei cittadini

ha sottolineato, ricordando che il cantiere non era gestito direttamente dal Comune ma da Cap Holding, la società che ha eseguito l’intervento.

La capogruppo di FdI ha poi parlato di una vera e propria Via Crucis di cantieri iniziati e conclusi con risultati discutibili, o che richiedono nuovi interventi a poche settimane dalla consegna.

Sentiamo ripetere che “Cologno sarà più bella”  ha attaccato con ironia, ma una città più bella non si misura con gli slogan. Si misura con strade curate, lavori eseguiti a regola d’arte, pulizia e manutenzione costante.

Se queste sono le opere che dovrebbero migliorare Cologno, è legittimo chiedersi se chi governa abbia davvero il controllo di ciò che accade sul territorio o se si limiti ad assistere senza intervenire

I motivi del primo rifacimento

L’assessora ai Lavori pubblici Loredana Verzino aveva in precedenza fornito alcune spiegazioni tecniche per spiegare le criticità riscontrate. Secondo l’assessora, il degrado poteva essere riconducibile a due fattori principali:

  • Temperature non idonee durante la fase di maturazione del conglomerato asfaltico.

  • Criticità nella fase di getto della pavimentazione drenante.

L’assessora aveva inoltre spiegato che non è stato forse opportuno aprire in fretta il parcheggio dopo i lavori.

La storia dei cantieri

I parcheggi di via Visconti – in particolare l’area di sosta di fronte a vicolo Santa Marta e quella adiacente alla pasticceria Lambertini – erano già stati chiusi a maggio per consentire la ripresa dell’asfalto drenante.

Il primo strato superficiale aveva mostrato segni di ammaloramento a brevissima distanza dalla fine dei precedenti cantieri.

La nuova riapertura, inizialmente prevista per l’8 giugno, è slittata poi al 4 luglio.

Le responsabilità

L’intervento, va ricordato, rientra nel progetto spugna di Città metropolitana ed è stato eseguito da Cap Holding (la stessa società che ha curato il rifacimento).